Claudia Morich debutta in Giunta: “La Regione è casa mia. Il bilancio è fare scelte"

di Carlotta Nicoletti

"Il nostro debito pro capite resta tra i più bassi d’Italia"

Dopo oltre trent’anni trascorsi nei ruoli tecnici della Regione Liguria, Claudia Morich esordisce in Consiglio regionale da assessore al Bilancio. Un passaggio che segna la continuità amministrativa ma anche un cambio di prospettiva: dal lavoro dietro le quinte alla responsabilità politica, con l’obiettivo di garantire stabilità dei conti e sostenere le politiche regionali senza derogare al rigore finanziario.

Percorso professionale – Entrata in Regione a vent’anni con il primo concorso, Morich ha costruito la propria carriera attraversando diversi settori, dalla formazione professionale alla sanità, fino alla direzione del Bilancio, incarico ricoperto dal 2010. «La Regione è casa mia», racconta, rivendicando un rapporto che è diventato anche affettivo oltre che istituzionale.

Ruolo e metodo – L’assessorato al Bilancio viene definito da Morich come “di servizio”: una struttura trasversale che consente agli altri assessorati di realizzare le proprie politiche. «Il nostro compito è mettere gli altri nelle condizioni di spendere bene, rispettando le regole contabili», spiega.

Conti regionali – Secondo l’assessore, la situazione finanziaria della Liguria è solida. I bilanci hanno ottenuto valutazioni positive da revisori, Corte dei Conti e Ministero dell’Economia. La Regione mantiene un rating BBB+ con outlook stabile, elemento ritenuto strategico per l’affidabilità finanziaria e il sostegno agli investimenti, soprattutto a favore degli enti locali.

Fondi europei – Sul fronte della programmazione comunitaria, Morich rivendica risultati positivi: nessun disimpegno e capacità di spesa garantita sui fondi Fesr, Fse e agricoli. «Farci portare via risorse è difficile», osserva con una nota di pragmatismo.

Vincoli e debito – Il bilancio 2026 tiene conto del ritorno dei vincoli europei di finanza pubblica. Nonostante questo, la Regione ha autorizzato mutui per 285 milioni di euro destinati a investimenti strategici. «Il nostro debito pro capite resta tra i più bassi d’Italia», sottolinea.

Rapporto con Bucci – Con il presidente Marco Bucci il confronto è costante. «Non sono mai stata una “signora sì”», chiarisce Morich, spiegando che il dialogo si concentra soprattutto sui limiti imposti dalle norme statali, spesso difficili da conciliare con la spinta all’azione.

Identità e servizio pubblico – Le origini giuliano-dalmate e la storia familiare dell’esodo segnano il suo approccio alle istituzioni. «Le cose pubbliche non sono di nessuno: sono di tutti», conclude, richiamando il valore della responsabilità verso i cittadini.

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