CEPIM e SAPIR puntano su un nuovo corridoio logistico tra Adriatico e Tirreno

di Redazione

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CEPIM e SAPIR puntano su un nuovo corridoio logistico tra Adriatico e Tirreno

Un sistema logistico sempre più integrato, capace di connettere il versante adriatico e quello tirrenico attraverso porto, interporto e rete ferroviaria. È questa la visione emersa dall’incontro tenutosi a Ravenna tra CEPIM – Interporto di Parma e Gruppo SAPIR, due protagonisti della logistica dell’Emilia-Romagna.

La delegazione di CEPIM, guidata dall’amministratore delegato Fabio Rufini e dal direttore generale Andrea Massari, è stata ricevuta dal presidente di SAPIR Riccardo Sabadini e dall’amministratore delegato Mauro Pepoli. Al centro del confronto, la volontà di rafforzare la collaborazione tra il sistema interportuale regionale e il principale polo terminalistico del porto ravennate, individuando nuove opportunità di sviluppo per il traffico merci.

Durante la visita è stato approfondito il modello operativo del Gruppo SAPIR, attivo nello scalo di Ravenna attraverso la gestione del terminal della Darsena San Vitale, la partecipazione in Terminal Nord e il controllo della maggioranza di TCR – Terminal Container Ravenna. Un sistema che movimenta annualmente oltre 3,6 milioni di tonnellate di merci tra container, rinfuse, veicoli e prodotti liquidi.

L’iniziativa si inserisce in una fase di profonda evoluzione del settore logistico, nella quale la collaborazione tra porti e interporti assume un ruolo sempre più strategico. Le trasformazioni delle catene di approvvigionamento, la crescita del trasporto ferroviario e la necessità di raggiungere obiettivi di sostenibilità spingono infatti verso una maggiore integrazione delle infrastrutture.

Un elemento chiave di questo processo è rappresentato dalla Zona Logistica Semplificata dell’Emilia-Romagna, considerata uno strumento fondamentale per favorire nuovi investimenti, semplificare le procedure amministrative e sostenere la competitività delle imprese. Per CEPIM e SAPIR, la valorizzazione della ZLS potrebbe contribuire a creare una rete efficiente tra il porto di Ravenna e gli interporti di Parma e Bologna, rafforzando il sistema logistico regionale.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata l’importanza delle grandi infrastrutture ferroviarie che stanno ridisegnando i flussi merci nazionali ed europei. Tra queste figurano il Tunnel di Base del Brennero, destinato a potenziare i collegamenti con l’Europa centrale, e il Terzo Valico dei Giovi, che migliorerà l’accessibilità dei porti liguri verso la Pianura Padana e i mercati europei. A questi si aggiungono la direttrice Adriatica e quella Tirrenica, considerate essenziali per l’integrazione dei principali corridoi logistici del Paese.

In questo contesto, l’asse Parma-Ravenna viene visto come un collegamento strategico capace di creare un corridoio logistico est-ovest, in grado di connettere le principali direttrici nord-sud italiane. Un’integrazione che potrebbe tradursi in maggiore efficienza operativa, competitività e sostenibilità per le imprese e per l’intero sistema logistico nazionale.

L’incontro rappresenta quindi il primo passo di un percorso di collaborazione destinato a consolidarsi nel tempo, con l’obiettivo di sviluppare nuove alleanze industriali e rafforzare il ruolo dell’Italia come hub logistico di riferimento nel Mediterraneo.

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