Carbone, la Germania apre alla proroga del termine di uscita: Merz pronto a rivedere gli obiettivi
di R.S.
Il cancelliere alla Frankfurter Allgemeine Zeitung: "Sono pronto a rinunciare agli obiettivi esistenti se dovessero diventare irrealistici"
La Germania potrebbe rivedere i tempi dell’uscita dal carbone. A causa della crisi internazionale e delle incertezze sul fronte energetico, il governo tedesco sta valutando la possibilità di rinviare il phase-out delle centrali a carbone e lignite, attualmente fissato entro il 2038.
A confermarlo è stato il cancelliere Friedrich Merz, intervenuto a un evento del Frankfurter Allgemeine Zeitung, sottolineando la necessità di mantenere un approccio pragmatico: "Sono pronto a rinunciare agli obiettivi esistenti se dovessero diventare irrealistici", ha dichiarato, evidenziando come la priorità resti la tutela della competitività dell’industria tedesca.
La possibile revisione della strategia energetica riflette le difficoltà legate al contesto geopolitico ed economico, che continua a influenzare i mercati e le politiche nazionali. In parallelo, l’Antitrust ha avviato un’indagine sul disaccoppiamento tra i prezzi del greggio e quelli dei carburanti, un tema che incide direttamente su imprese e consumatori.
Il dibattito resta aperto: da un lato gli obiettivi di transizione ecologica, dall’altro le esigenze di sicurezza energetica e stabilità economica, che potrebbero spingere Berlino a ricalibrare tempi e modalità dell’uscita dal carbone.
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