Capodanno, 19enne ferito da un petardo a Genova: perde tre dita e subisce intervento d'urgenza
di Carlotta Nicoletti
Esplosione in piazza delle Erbe prima di mezzanotte. Numerosi interventi dei soccorsi tra incendi e abusi di alcol, soprattutto tra minori
Un ragazzo di 19 anni è rimasto gravemente ferito a una mano dallo scoppio di un grosso petardo nella notte di Capodanno a Genova. L’incidente è avvenuto poco prima della mezzanotte in piazza delle Erbe, nel centro storico. Il giovane è stato operato d’urgenza all’ospedale San Martino. La notte dei festeggiamenti è stata segnata anche da incendi e da numerosi interventi sanitari legati all’abuso di alcol, in particolare nel savonese.
L’incidente – Il petardo è esploso mentre il ragazzo si trovava in piazza delle Erbe, uno dei luoghi più frequentati per il brindisi di fine anno. Le condizioni della mano sono apparse subito gravi, rendendo necessario il trasferimento immediato al pronto soccorso del San Martino, dove i medici hanno disposto un intervento chirurgico d’urgenza.
I soccorsi – La notte di Capodanno ha impegnato intensamente vigili del fuoco e operatori sanitari. A Genova e in diverse località della Liguria si sono registrati interventi per piccoli incendi causati da petardi e fuochi d’artificio.
Gli incendi – I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere roghi di cassonetti e tende, non solo nel capoluogo ma anche a Rapallo, nell’Imperiese e nello Spezzino. Episodi contenuti, ma diffusi, legati all’uso improprio di materiali pirotecnici.
Alcol e minori – Nel savonese il 118 ha effettuato numerosi interventi per intossicazioni da alcol, con una presenza significativa di minori tra le persone soccorse. Una situazione che si ripete puntualmente nelle notti di festa e che richiama l’attenzione sui comportamenti a rischio.
Il bilancio – Una notte di celebrazioni segnata da incidenti evitabili, che riaccende il tema della sicurezza durante i festeggiamenti e dell’uso responsabile di fuochi d’artificio e alcol.
Di seguito il bollettino emesso dal Policlinico San Martino di Genova:
- Sono stabili le condizioni del ragazzo tunisino di 19 anni, reduce da intervento a cura dell’equipe specializzata in chirurgia della mano diretta dalla dottoressa Stefani Briano. La dottoressa Manuela Dapelo e il dottor Federico Vitali hanno portato a termine nella notte il delicato intervento chirurgico sul paziente, che ha prodotto l’amputazione di tre dita. Il ragazzo è ancora ricoverato presso il reparto di Chirurgia della Mano, con 30 giorni di prognosi.
- 4 i ricoveri per abuso di alcool e sostanze: 40 anni uomo italiano, 35 anni uomo albanese, 19 anni uomo turco, 18 anni uomo italiano. I primi due sono ancora in gestione, gli altri due dimessi.
- 4 i ricoveri per aggressioni/colluttazioni: 28enne italiano dimesso (7 giorni di prognosi), 51 russa che si è poi allontanata dopo le prime cure, 48enne italiano dimesso (30 giorni di prognosi), 28enne italiano dimesso (30 giorni di prognosi).
- Altri 2 pazienti sono stati trattati a causa di incidenti per utilizzo di fuochi artificiali: un giovane di 15 anni italiano, dimesso nel frattempo e un 22enne italiano che si è allontanato dal Pronto Soccorso dopo essere stato stabilizzato. In entrambi i casi ferite lievi.
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