Bollette, energia sempre più cara: a settembre rincari fino al 54% per le imprese

di Redazione

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Bollette, energia sempre più cara: a settembre rincari fino al 54% per le imprese

Le tensioni sui mercati energetici continuano a pesare sulle bollette italiane. A luglio i prezzi dell’elettricità sono aumentati del 18,52% rispetto a giugno, mentre il gas ha registrato un incremento del 20,04%. Per entrambe le fonti si tratta dei livelli più elevati raggiunti dall’inizio del 2026.

La situazione potrebbe però peggiorare dopo la pausa estiva. Secondo una stima elaborata da Nomisma Energia, i rincari attesi per settembre potrebbero avere un impatto significativo sia sui bilanci delle famiglie sia su quelli delle imprese.

A settembre aumentano le spese energetiche

Le previsioni indicano un possibile aumento della spesa annuale per le bollette pari al 23% per le famiglie e addirittura al 54% per le imprese.

La stima, riportata da Il Sole 24 Ore, è stata elaborata da Nomisma Energia sulla base dell’andamento attuale dei prezzi all’ingrosso e cerca di quantificare l’effetto che il caro energia potrebbe avere sulle tariffe al rientro dalla pausa di agosto.

Si tratta di una valutazione prudenziale basata sulla media ponderata dei costi, con particolare riferimento alla componente relativa alla materia prima gas. Come parametro viene considerato anche il prezzo comunicato da Arera per i clienti vulnerabili: nell’ultima rilevazione disponibile, relativa a luglio, il valore era pari a circa 60 centesimi di euro al metro cubo.

Mercati energetici sotto pressione

L’aumento registrato nel corso dell’estate riflette le tensioni che continuano a caratterizzare i mercati internazionali dell’energia. L’incremento dei prezzi all’ingrosso si trasferisce progressivamente sulle tariffe finali, con conseguenze particolarmente rilevanti per le attività produttive, maggiormente esposte ai consumi energetici.

Se le quotazioni attuali dovessero mantenersi sui livelli previsti, il rientro dalla pausa estiva potrebbe quindi tradursi in un ulteriore aumento dei costi per consumatori e imprese.

Per le famiglie l’impatto stimato è significativo, ma per il sistema produttivo il possibile incremento del 54% rappresenta un elemento di forte preoccupazione, soprattutto per le aziende caratterizzate da elevati consumi di gas ed elettricità.

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