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Bizzarri a Toti : “Ho espresso un pensiero, non ho elezioni da affrontare”

di Antonella Ginocchio

Va avanti a “colpi” di social lo sconto tra il presidente del Ducale e quello della Liguria

Va avanti il botta e riposta tra Luca Bizzari, presidente delle Fondazione cultura del Palazzo Ducale ed il presidente della Regione, Giovanni Toti. Sullo sfondo le celebrazioni per l’inaugurazione del nuovo ponte. Bizzarri è stato chiaro ed opta per il silenzio e lo ha detto in più occasioni. Dopo un primo scambio di battute sull’argomento, la discussione con Toti  si è allargata

Il presidente attacca Bizzarri, pur senza citarlo, in un post: "Proprio oggi mi sono capitate tra le mani le immagini di alcune manifestazioni passate, legate al ricordo della tragedia di Ponte Morandi e alla celebrazione di Genova, come il concerto che Msc ha regalato alla città, con tanto di diretta su Raiuno seguita da milioni di telespettatori- il 14 giugno 2019, da piazzale Kennedy- e riguardando le foto dei presentatori, ritrovo chi in queste ore sta criticando l'ipotesi di un nuovo concerto. E su una cosa mi trovo pienamente d'accordo con lui: in certe situazioni il silenzio dovrebbe prevalere su tutto".

Bizzarri replica in un commento al post di Toti. "Lo show di Raiuno era funzionale a una raccolta di fondi in un momento di difficoltà e urgenza, un momento in cui tutta la città si stringeva in un abbraccio, credo lo possa ricordare bene perchè eri presente anche tu- scrive- qui si tratta di annunciare l'apertura di un ponte che non doveva crollare, che ha lasciato 43 famiglie distrutte e che chiedono quel rispetto discreto che a Genova conosciamo bene. Il fatto che ci sia un meraviglioso nuovo ponte che, anche grazie al tuo lavoro, è stato costruito bene e in poco tempo ci può solo consolare". Il presidente del Ducale continua: "Credo che il silenzio possa essere consolatorio. Solo per questo motivo mi permetto e mi sono permesso di esprimere un pensiero, non ho altro che quello, non ho elezioni da affrontare, sono un cittadino e ho detto la mia. Il tuo invito al silenzio non mi pare affatto consolatorio, ma paternalistico e minaccioso. Spero di aver inteso male".

 

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