Dalla Bergamasca la sfida all’energia del futuro: una startup promette elettricità “pulita” da acqua e sale

di R.S.

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L’azienda sostiene di aver sviluppato un sistema innovativo basato su reazioni energetiche a bassa temperatura

Dalla Bergamasca la sfida all’energia del futuro: una startup promette elettricità “pulita” da acqua e sale

Un piccolo reattore grande quanto un elettrodomestico, capace – almeno sulla carta – di produrre energia sfruttando acqua e sale e di rivoluzionare il settore energetico mondiale. È la promessa della startup Prometheus, nata nella provincia di Bergamo e finita al centro dell’attenzione per una tecnologia che molti definiscono ai limiti della fantascienza.

L’azienda sostiene di aver sviluppato un sistema innovativo basato su reazioni energetiche a bassa temperatura, una teoria spesso associata alla cosiddetta “fusione fredda”, tema da decenni discusso e contestato nel mondo scientifico. Secondo i promotori del progetto, il dispositivo sarebbe in grado di generare grandi quantità di energia utilizzando materiali semplici e a basso costo, con emissioni ridotte e senza ricorrere ai combustibili fossili tradizionali.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: arrivare un giorno a portare questa tecnologia direttamente nelle abitazioni, trasformando radicalmente il modo in cui viene prodotta e consumata energia domestica. Tuttavia, il progetto continua a suscitare forti discussioni nella comunità scientifica. Molti esperti invitano infatti alla cautela, ricordando che tecnologie simili in passato non hanno mai ottenuto conferme definitive attraverso verifiche indipendenti e riproducibili.

Nonostante i dubbi, il caso della startup bergamasca sta attirando curiosità e investimenti, alimentando il dibattito su una possibile nuova frontiera dell’energia pulita.

 
 

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