Roma avvia il termovalorizzatore: energia per 200mila famiglie e meno CO₂
di R.S.
Secondo il sindaco Roberto Gualtieri, si tratta di una “svolta storica” per una città da anni in emergenza rifiuti
A Santa Palomba sono partiti i lavori del nuovo termovalorizzatore di Roma, il maxi impianto da un miliardo di euro guidato da Acea e dal consorzio RenewRome. L’infrastruttura, che sarà operativa entro il 2029, punta a chiudere il ciclo dei rifiuti della Capitale eliminando il ricorso alle discariche e riducendo l’export verso altre regioni o all’estero.
Secondo il sindaco Roberto Gualtieri, si tratta di una “svolta storica” per una città da anni in emergenza rifiuti. L’impianto tratterà oltre 600mila tonnellate annue di rifiuti non riciclabili, producendo energia elettrica e termica sufficiente per circa 200mila famiglie.
Lo studio di Utilitalia stima un risparmio di 120mila tonnellate di CO₂ all’anno grazie alla produzione energetica e alla riduzione del trasporto su gomma, con 24mila viaggi di camion in meno ogni anno. Previsti anche circa 150 nuovi posti di lavoro.
Dal punto di vista ambientale, il termovalorizzatore utilizzerà sistemi avanzati di filtraggio con emissioni molto inferiori rispetto alle discariche tradizionali. Il progetto include inoltre un “Parco delle Risorse Circolari”, spazi per ricerca e innovazione e un sistema pubblico per monitorare in tempo reale le emissioni dell’impianto.
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