Battezzata in Norvegia la Yara Birkeland, la "Tesla dei Mari"

di Edoardo Cozza

Prima portacontainer elettrica e autonoma, entrerà in servizio quest'anno. Intoppo nella cerimonia: la bottiglia si rompe solo al terzo tentativo

Battezzata in Norvegia la Yara Birkeland, la "Tesla dei Mari"

"Zero emissioni", come si legge in bella vista: è questo il messaggio totalmente ecologico che lancia la Yara Birkeland, la prima nave cargo elettrica e autonoma al mondo, già rinominata la "Tesla dei Mari", proprio perché, come le famose auto prodotte da Elon Musk, si muovono anche senza conducente. 

La portacontainer, che ha effettuato un viaggio inaugurale nello scorso novembre, entrerà in servizio quest'anno e per circa 24 mesi sarà comunque "accompagnata" da un equipaggio prima di poter ottenere la certificazione di nave completamente autonoma ed elettrica. Ogni anno permetterà di sostituire 40mila viaggi con mezzi pesanti a diesel. 

Il battesimo è avvenuto a Porsgrunn alla presenza del principe ereditario di Norveglia Haakon Magnus, ma c'è stato un intoppo: la canonica bottiglia non si è rotta al primo tentativo contro la nave: ce ne sono voluti altri due perché la cerimonia si concludesse.

Il ministro dell'energia e del petrolio del Paese scandinavo, Terje Aasland, ha così commentato durante il discorso ufficiale: "In un mondo segnato da guerre, mercati energetici instabili e crisi climatica, Yara Birkeland rappresenta un importante passo avanti. La nave mostra la strada per la società a basse emissioni. E la nave racconta una storia sullo sviluppo di posti di lavoro e soluzioni ambientali norvegesi per il mercato globale. Possa la fortuna accompagnare Yara Birkeland nel viaggio negli anni a venire".