Autotrasporto, dal Governo nuove misure e confronto: soddisfazione delle associazioni dopo l’incontro a Palazzo Chigi
di Redazione
Autotrasporto torna al centro dell’agenda politica dopo l’incontro tra Governo e rappresentanze di categoria tenutosi a Palazzo Chigi. Al termine del confronto, le associazioni hanno espresso una valutazione positiva delle misure illustrate dall’esecutivo e del nuovo approccio adottato nei confronti del comparto.
Secondo Claudio Donati, Segretario Generale di una delle principali associazioni del settore, l’iniziativa del Governo rappresenta un passaggio politico significativo, poiché riconosce nuovamente il valore strategico dell’autotrasporto per l’economia nazionale. Donati ha sottolineato come il settore sia stato a lungo privo di un confronto strutturato e come l’incontro a Palazzo Chigi abbia contribuito a riportarlo al centro del dibattito istituzionale.
Tra i temi affrontati, il Governo ha presentato misure per compensare gli effetti penalizzanti subiti dai veicoli meno inquinanti, in particolare Euro V ed Euro VI, a seguito delle variazioni sulle accise dei carburanti. È stata inoltre confermata la proroga del taglio di 10 centesimi sul gasolio fino al 6 giugno, misura accolta positivamente dagli operatori come segnale di attenzione verso il settore.
Anche ASSOTIR, attraverso la presidente nazionale Anna Vita Manigrasso, ha espresso apprezzamento per lo stanziamento di circa 300 milioni destinati al credito d’imposta per i mezzi più moderni della flotta. Tuttavia, l’associazione ha evidenziato come tali interventi rappresentino solo misure temporanee, utili a contenere gli effetti della crisi energetica ma non sufficienti a risolvere le criticità strutturali del comparto.
Le associazioni sottolineano infatti che il settore dell’autotrasporto è caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese, spesso sottoposte a pressioni competitive che incidono sulla sostenibilità economica delle attività. Tra le principali criticità vengono indicati i livelli tariffari insufficienti, le difficoltà operative e le conseguenze del caro-carburanti, che hanno aggravato una situazione già complessa.
Donati ha inoltre evidenziato la necessità di aprire un confronto più ampio con la committenza, ritenuta parte essenziale della filiera logistica, ma finora poco coinvolta nel dialogo istituzionale. Secondo le associazioni, questo squilibrio contribuisce a una dinamica di mercato che penalizza i vettori e favorisce forme di intermediazione considerate poco efficienti.
Tra le proposte avanzate, il settore chiede l’avvio di una Consulta permanente per l’autotrasporto, con l’obiettivo di affrontare in modo strutturato le criticità del comparto e migliorare il sistema regolatorio. Viene inoltre ribadita la necessità di intervenire su tariffe, condizioni operative e organizzazione della filiera logistica, per garantire maggiore equilibrio e sostenibilità.
Infine, le associazioni accolgono positivamente la decisione di revocare il fermo annunciato da alcune sigle sindacali, considerandola una scelta responsabile e coerente con l’esito del confronto governativo. Resta tuttavia aperta la discussione sulle prospettive future del settore, che secondo le rappresentanze necessita di riforme strutturali per superare le criticità attuali.
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