Aspi, lavori omessi su altri cinque viadotti: "Pericoli imminenti di rovina"

di Redazione

La Procura di Genova indaga su due filoni: omissione di lavori e relazioni falsificate

La Procura di Genova ha aperto due nuovi filoni d'indagine per la manutenzione dei viadotti di Autostrade per l'Italia. Da una parte l'inchiesta per omissione di lavori che provocano rovina che riguardano i viadotti Bisagno e Veilino sulla A12, il Letimbro sulla A10, il Fado e il Pecetti (nel video). Dall'altra l'accusa pesante di aver falsificato i documenti con le relazioni sullo stato di salute dei viadotti. ​Falsificazioni che riguarderebbero cinque viadotti in totale: lo Scrivia (sulla A7 vicino a Busalla), il Coppetta (sulla A7a Serra Riccò), Ponticello ad Archi (sulla A10 tra Voltri e Arenzano) e il Bormida (sulla A26 tra Ovada e Alessandria). La tesi della Procura è quella che ci siano "pericoli imminenti di rovina" e che le valutazioni precedenti di Aspi siano state alterate dai tecnici di Spea per non far emergere il deterioramento delle infrastrutture. Le due nuove inchieste si aggiungono alle altre due già in procedimento, quella sul disastro del ponte Morandi (con indagate 74 persone tra tecnici di Autostrade, Spea e Mit) e quella sui depistaggi degli accertamenti dopo il crollo del Morandi (indagate 5 persone). 
 
La lista dei viadotti sotto accertamento:
 
Sette sulla A26: il Pecetti, il Gargassa, il Fado, il Vagnina, il Biscione Sud, lo Stura III e il Gorsexio 
Sei sulla A10: il Sei Luci, Teiro, Costa, Ponticello ad Archi, Schiantapetto e Letimbro 
Cinque sulla A12: il Veilino, Bisagno, Nervi, Sori, Recco
Due sulla A7: lo Scrivia e il Coppetta
Cinque sulla A26 il Bormida Nord, il Carlo Alberto, il Ferrato, il Baudassina e il ponte Monferrato