Arriva "Genova e l'800", un anno di iniziative per riscoprire la città del passato e le sue opere

di d. b.

Dopo il successo dell'anno del Medioevo, tocca al periodo della seconda rivoluzione industriale

Video Player is loading.
Current Time 0:00
Duration 0:00
Loaded: 0%
Stream Type LIVE
Remaining Time 0:00
1x
  • Chapters
  • descriptions off, selected
  • captions off, selected

    Questa mattina a Palazzo Tursi è stato presentato il progetto "Genova e l'800", il prosieguo di un percorso di promozione delle eccellenze culturali genovesi, volto ad accrescere il livello dell’offerta culturale cittadina.

     

    Nuove iniziative - Dopo il successo dell’anno del Medioevo, l’Ottocento diventa protagonista del 2025, con nuove iniziative, su tutte i nuovi percorsi a Staglieno e le mostre diffuse in città. A tal proposito, è intervenuto il professor Leo Lecci, coordinatore "Genova '800", sulle nuove iniziative proposte dal progetto: "Pensiamo al recupero di opere non visibili oggi, non solo nei depositi dei musei, ma anche in palazzi solitamente chiusi al pubblico".

     

    L'Ottocento nel mondo odierno - Secondo Giacomo Montanari, coordinatore tavolo della Cultura del Comune di Genova, ci sono molti elementi del XIX secolo genovese che possono ricondurre al periodo odierno, a partire dal concetto di Italia unita e repubblicana, concepito proprio in questo periodo storico: "Toccheremo il tema, con figure come Mameli e Mazzini. C'è anche la concezione di un'arte nuova, sia per la pittura che per la scultura."

     

    I giovani e il lavoro - Ha presenziato alla presentazione del progetto l'assessore alla cultura Lorenza Rosso, che ha ribadito l'intenzione di attuare nuove iniziative e quanto quest'ultime possano avere effetto sulle nuove generazioni: "Parlare del passato serve tantissimo ai giovani, per far capire loro chi sono, dove sono e come si collocan. Questi momenti sono importantissimi per creare in loro un cambiamento."

     

    I partner del progetto - La Direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Ilaria Bonacossa curerà la mostra, che avrà anche degli eventi collaterali in cui si affronteranno temi sia legati all'Ottocento sia a temi più moderni.

    La Compagnia San Paolo si è messa a disposizione per finanziare il progetto e Nicoletta Viziano ha sottolineato come la cultura produca numerosi posti di lavoro e risorse economiche, ribadendo un sostegno da parte di Compagnia San Paolo nella pubblica amministrazione per lavorare proprio in quest'ottica. La cultura artistica genovese dell'Ottocento costituisce un ambito di studio di grande rilievo per comprendere le dinamiche che hanno caratterizzato l'arte italiana nel XIX secolo.

    Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci anche su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.