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Arcelor Mittal, l'assemblea di Genova ha proclamato lo stato d'agitazione

di Redazione

Il segretario genovese Fiom Bruno Manganaro: "Chi pagherà gli stipendi dei lavoratori dal prossimo mese?"

(GENOVA) - Grande partecipazione questa mattina all'assemblea dei lavoratori nello stabilimento Arcelor Mittal di Cornigliano. Unitariamente, Fim Fiom Uilm, in attesa degli sviluppi della trattativa tra governo e azienda, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale e hanno ribadito la volontà di difendere i posti di lavoro e il reddito delle maestranze anche con manifestazioni e scioperi.

Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito di essere a favore della reintroduzione delle tutele legali e hanno sostenuto la necessità e l'obbligo perl'azienda di rispettare l'accordo del 6 settembre scorso a tutela di tutta l'occupazione. Oltre ai dipendenti diretti di Mittal al confronto hanno partecipato i cassintegrati in Ilva, oltre ai segretari delle categorie rappresentanti degli altri lavoratori interessati, edili e trasporti. All'assemblea erano presenti anche diversi dirigenti che hanno ascoltato gli interventi dei rappresentanti sindacali in merito alla delicata situazione di questi giorni.

"L'assemblea ha espresso una posizione unitaria di condanna rispetto a un governo pasticcione e al fatto che Mittal se nesta approfittando" spiega il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro. "Un'assemblea molto partecipata - aggiunge il segretario di Fim Cisl Liguria Alessandro Vella - che si è svolta in una situazione che per scelta del governo rischia di innescare una bomba sociale per l'occupazione e per lasiderurgia e con un'incognita immediata che riguarda chi pagherà gli stipendi dei lavoratori di Arcelor Mittal dal prossimo mese".