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Andreazzoli: "Voglio un Genoa che riesca ad infiammare il pubblico"

di Alessandro Bacci

Il tecnico: "Dobbiamo stare tranquilli, serve equilibrio"

Andreazzoli: "Voglio un Genoa che riesca ad infiammare il pubblico"

"Voglio un Genoa che riesca ad infiammare il pubblico come aveva fatto nelle prime due gare in casa. E mi aspetto che riescano a esprimere l'entusiasmo dimostrato tutta la settimana in allenamento, sempre tenendo conto degli avversari. Ma il nostro obiettivo sarà quello di dare il via al nostro pubblico". Sguardo rivolto al futuro per Aurelio Andreazzoli dopo una settimana di passione seguita alla sconfitta con la Lazio e alle voci di panchina a rischio. "E' stata una settimana normale - ha spiegato il tecnico -. Da lunedì scorso non ci siamo mai rivolti indietro, abbiamo guardato solo avanti, a quello che c'è da fare per affrontare il Milan. Abbiamo lavorato cercando quell'entusiasmo che deve supportare una squadra per una gara così importante". "Vogliamo rifarci di una situazione che ci ha visto insoddisfatti. Se veramente c'è da creare un supporto su qualcosa dobbiamo pensare a quello di buono che abbiamo fatto in un recente passato".

Settimana particolare quella che porta a Genoa-Milan: entrambi i tecnici infatti sono sulla graticola e a rischio esonero. Argomento sul quale Andreazzoli oggi si è espresso molto chiaramente. "Quando sono stato chiamato per questo incarico abbiamo parlato di un progetto che non si esprime sicuramente in sei gare, come non si esprimeva nelle prime tre gare di campionato - ha spiegato il tecnico del Genoa -. Sarebbe necessario avere equilibrio, quello che io predico dal primo giorno. Serve molta applicazione, molto lavoro e equilibrio per portarlo avanti. Altrimenti si rischia di perderlo. E andare dietro situazioni che portano negatività".

Varie per Andreazzoli le ragioni di un avvio così difficile per il Grifone. "Se metti insieme un calendario non dei migliori e una squadra rivoluzionata è evidente che ti trovi a dover sostenere una situazione che a volte può essere diversa da quella che avresti voluto e considerato. Ma io non dimentico mai quello che ho sempre detto: serve equilibrio. Dobbiamo stare tranquilli. Poi naturalmente chi fa questo mestiere è figlio dei risultati e sappiamo quanto condizionano. Ho ben chiaro quello che devo fare e dove voglio arrivare. Da parte mia posso solo aumentare le ore di lavoro e metterci più impegno. Non voglio andare dietro agli umori del momento e non vado dietro a queste voci".