Alitalia, Giorgetti rilancia Atlantia: "Ha coerenza industriale"
di Pietro Roth
Il sottosegretario leghista: "Sul caso ponte Morandi noi sempre razionali"
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"Atlantia in quanto concessionario autostradale secondo me non dovrebbe entrare in Alitalia ma Atlantia come proprietaria di aeroporti di Roma ha un interesse concreto di tipo industriale". Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, risponde così a una domanda sul possibile ingresso di Atlantia in Alitalia. "Credo abbia una coerenza industriale non tanto per le concessioni autostradali ma perché sono proprietari di aeroporto di Roma. Penso che ci possa essere una coerenza industriale che è la cosa fondamentale. Altrimenti non avrebbe alcun senso". Giorgetti ha voluto sottolineare come, sulle vicende della società anche successive alla tragedia di Ponte Morandi, la Lega abbia sempre avuto un atteggiamento "presente e razionale" e ha ricordato che chi entra in Alitalia lo deve fare "con un obiettivo preciso. Qualsiasi soggetto entri non lo deve fare per barcamenarsi o permettere a Alitalia di proseguire 2 anni. Deve dare prospettive a lungo termine e una linea di galleggiamento per quanto riguarda reddito e utili e non le perdite".
CASO SIRI "Nessuna melina. Il presidente del Consiglio e Siri si sono spiegati, non conosco il contenuto dell'incontro ma al momento resta lì, anche se credo non abbia le deleghe". Così Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio commenta, dalla Liguria, il caso del sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri, indagato per corruzione, dopo il Consiglio dei ministri di ieri. "Nel contratto che abbiamo stabilito ci sono delle regole ed è chiaro che il rinvio a giudizio presuppone che ci sia una verifica preventiva che al momento nessuno conosce". Ha aggiunto Giorgetti, in visita in Liguria per sostenere i candidati alle elezioni europee e comunali. "Io non ho parlato con lui e bisogna capire la sua situazione, ma mi sembra che lui sia assolutamente tranquillo, o almeno così dice di essere. Quindi giustamente non capisce perché deve dimettersi, se non ha fatto nulla. E' una situazione individuale ma è chiaro che se si fa politica si è, quasi quotidianamente, sotto l'attacco degli avversari politici e non solo. E' una cosa da mettere in conto per chi fa politica". "Le tensioni fanno parte della natura delle cose nei governi di coalizione. Diciamo che bisogna arrivare a un chiarimento su tutti i punti che sono in ballo, perché altrimenti diventa estenuante". Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, commentando a Genova le tensioni tra Lega e M5s. "Siamo da 4 mesi in campagna elettorale tra Regioni e Comuni - ha detto Giorgetti - Ma poi ci sono cose da chiarire, come ad esempio la vicenda dell'autonomia delle Regioni, che fa parte del contratto di governo e che noi vogliamo portare a casa. Senza mettere nessuno in difficoltà, ma questo a noi è chiaro e deve essere chiaro a tutti".
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