Alberi monumentali, 18 nuovi ingressi in Liguria: il totale sale a 130

di Redazione

Regione approva le candidature dei Comuni, l'elenco aggiornato

Alberi monumentali, 18 nuovi ingressi in Liguria: il totale sale a 130

Sono diciotto i nuovi ingressi nell'elenco degli alberi monumentali della Liguria approvati con decreto della Regione dopo le ventuno proposte di iscrizione arrivate dai Comuni. Tra gli alberi singoli, a Genova diventano meritevoli di tutela speciale: un faggio a foglie di felce alto 21 metri presente nell'area di Palazzo Tursi; quattro esemplari nel Parco storico di Villa Durazzo Pallavicini: un cedro del Libano, una canfora alta 36 metri con una circonferenza di 538 centimetri, una "falsa canfora" e un cocco del Cile; a Villa Gentile Bickley di Cornigliano una "falsa canfora".

A Lavagna sulla collina di Santa Giulia di Centaura diventa albero monumentale un leccio, mentre sul Monte Porcile di Ne vengono iscritti all'elenco tre imponenti faggi. A Rezzoaglio entra un faggio del Bosco Fontana nella foresta delle Lame, mentre Sant'Olcese, nel Parco Villa Serra Comago, ha visto approvate le candidature di un cerro alto 41 metri e di una maestosa sequoia di 39 metri di altezza e oltre 5 metri di circonferenza. A Serra Riccò, in località Gualdrà sull'Alta Via dei Monti Liguri, i nuovi alberi monumentali sono due cerri.

A Zoagli via libera per il leccio di piazza XXVII dicembre. Possono entrare nell'elenco regionale anche due gruppi o filari di alberi: uno di faggi a Rezzoaglio nella foresta delle Lame, l'altro di sequoie a Comago Parco Villa Serra di Sant'Olcese. Ora sono 130 gli alberi monumentali in Liguria. La Regione ha invece rinviato a successiva valutazione le candidature di un esemplare di aracauria a Pegli, di un albero bottiglia e di un olivo presenti nell'area di Villa Voronoff ai Balzi Rossi. L'aggiornamento dell'elenco è stato trasmesso dalla Regione al Ministero delle Politiche forestali a cui fa capo l'elenco degli alberi monumentali d'Italia.

"Valorizzare la biodiversità della Liguria e tutelare la sua ricchezza è un dovere prima che un impegno attivo e costante ecco perché è molto importante l'ingresso di 18 alberi monumentali tutelati come patrimonio di particolare interesse naturalistico, che si assommano ai 112 precedenti", ha commentato il vice presidente della Regione con delega all'Agricoltura Alessandro Piana.