Aeroporti regionali Emilia-Romagna: nuova rete integrata per turismo, trasporti e sostenibilità

di Redazione

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Aeroporti regionali Emilia-Romagna: nuova rete integrata per turismo, trasporti e sostenibilità

La Regione Emilia-Romagna punta a rafforzare l’attrattività dei propri aeroporti attraverso una maggiore integrazione tra trasporto aereo, ferroviario e fluviale, con l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti e velocizzare i collegamenti tra i territori.

La commissione Territorio, presieduta da Paolo Burani, ha approvato con i voti favorevoli del centrosinistra e l’astensione del centrodestra il progetto di legge della Giunta sugli aeroporti, che ora passa all’Assemblea legislativa per il voto definitivo. Per la maggioranza, il provvedimento valorizza le peculiarità di ciascun scalo e rafforza il sistema regionale, mentre l’opposizione sottolinea la mancanza di chiarezza nelle modalità di applicazione. Entrambe le parti concordano sulla necessità di diversificare le attività degli aeroporti per favorirne l’integrazione, rispettando le vocazioni locali.

Tra gli emendamenti approvati in commissione figurano: incentivi legati agli obiettivi di Agenda 2030, sostegno al ricambio generazionale del personale, collegamenti con zone logistiche codificate e incremento delle risorse per il trasporto ferroviario.

Secondo il relatore di maggioranza Andrea Massari (Pd), il progetto consente di sviluppare i piccoli aeroporti e di creare un piano regionale complessivo insieme allo scalo di Bologna. Il relatore di minoranza Francesco Sassone (FdI) ritiene invece che manchi una visione chiara sui tempi, risorse e modalità di intervento.

Le parti sociali e gli enti locali hanno potuto esprimere osservazioni durante le commissioni congiunte Territorio e Politiche economiche: industriali, cooperative, sindacati confederali ed enti locali hanno accolto positivamente la proposta, mentre Cna ha richiesto maggiore concertazione e il sindacato Usb ha bocciato il progetto, ritenendo superato il modello di sviluppo.

Il progetto di legge introduce una strategia organica per il settore aeroportuale con uno stanziamento stabile di 4 milioni di euro all’anno, di cui 2 milioni destinati all’abolizione della “council tax” sui diritti d’imbarco. L’iniziativa mira ad aumentare il traffico degli aeroporti minori (sotto i 700mila passeggeri annui) e a promuovere il trasporto merci in linea con la programmazione nazionale e regionale.

La legge prevede inoltre l’istituzione di una cabina di regia regionale composta da Regione, Comuni sede di aeroporti, Azienda di promozione turistica regionale, Unioncamere Emilia-Romagna e gestori aeroportuali, con la possibilità di coinvolgere anche ministero dei Trasporti, Enac, Enav e altri soggetti pubblici.

Accanto allo sviluppo degli scali, la normativa favorisce la sostenibilità ambientale incentivando il trasporto ferroviario intermodale, fluviale e fluvio-marittimo, con contributi fino a 4 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026-2028.

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