Addio a Gino Paoli, nel 2020 raccontò a Telenord: "Genova è una città che amo da morire e odio da morire"

di m.m.

"Perché Genova è meravigliosa? Perché la conosco. Genova non è una città coperta. Non è che tu puoi, come Roma, in dieci minuti capire com'è fatta. Come Milano. Genova è tutta nascosta. È una città gelosa, intestinale, chiusa. Per capirla bisogna scoprirla. E senza un Virgilio che ti porti in giro è difficile. Perché tutto quello che cerchi è tutto nascosto. E poi improvvisamente si apre, c'è un palazzo meraviglioso. È strano perché devi cercare la bellezza. È come una donna che si veste male e che si copre tutto. Devi cominciare a spogliarla. Allora forse capisci qualcosa di Genova. Il meraviglioso di Genova deve essere scoperto. Non è a portata di tutti. Genova... Genova è una città che amo da morire e odio da morire. Perché Genova non si può solo amare, si deve amare. Non si può solo amare. Si può amare e odiare nella stessa misura. Genova è una città che è arrampicata sui monti. Una città in discesa o in salita, a seconda di da che parte la vedi".

Questo e molto altro raccontò il 5 ottobre del 2020 a Telenord il grande Gino Paoli, scomparso oggi all'età di 91 anni, nella puntata di Genova Visual Tour all'interno del progetto Genova Meravigliosa, ideato dall'editore Massimiliano Monti e realizzato da Giovanni Calderino.

Vi riproponiamo integralmente quella testimonianza toccante, vivida, umana del grande artista che ha segnato un'intera epoca con la sua musica, le sue canzoni e il suo stile così tanto genovese.




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