50 anni fa il naufragio della London Valour all'imboccatura del porto di Genova

di Marco Innocenti

Nel disastro persero la vita 20 membri dell'equipaggio

50 anni fa il naufragio della London Valour all'imboccatura del porto di Genova

Sono passati ormai 50 anni da quel 9 aprile 1970 in cui Genova e i genovesi assistettero al naufragio della London Valour, la nave mercantile battente bandiera britannica della compagnia London & Overseas Freighters. Quella mattina, la nave era alla fonda a circa un chilometro dalla diga foranea ma, in pochi minuti, le raffiche di vento di Libeccio salirono fino a 45 nodi. Sulla London Valour, i motori erano stati smontati per effettuare lavori di manutenzione e l'equipaggio non riuscì a manovrare per evitare la collisione con la diga quando l'ancora perse l'aggancio sul fondale. In pochi ma interminabili minuti, migliaia di genovesi assistettero quasi impotenti alla collisione violentissima fra lo scafo della London Valour e gli scogli posti a protezione della diga stessa. Erano le 14.30 del 9 aprile 1970.

Onde alte fino a 5 metri e il vento che rinforzò fino a spazzare Genova con raffiche oltre i 100 Km/h rendevano impossibile ogni tentativo di avvicinamento alla nave e così si pensò di allestire un cavo che, correndo dalla diga al ponte della nave, per mettere in salvo i membri dell'equipaggio. Ma il tentativo si rivela inutile. La nave si spezzò in due e solo l'eroismo del tenente di vascello Giuseppe Telmon ed i suoi sette uomini, a bordo della motovedetta CP 233 della Capitaneria di Genova, e del comandante del dipartimento aereo dei Vigili del Fuoco di Genova Rinaldo Enrico il quale, in volo con un elicottero AB 47 G, permisero di trarre in salvo 38 membri dell'equipaggio della London Valour.

Alla fine, il tragico bilancio fu di 20 morti e 14 feriti ma avrebbe potuto essere molto più drammatico. Per questo, oggi, la Capitaneria di porto di Genova commemorerà il naufragio issando sui pennoni la bandiera della Marina Mercantile britannica.