ZLS La Spezia: Pisano, importante che ricomprenda sia infrastrutture logistiche sia aree industriali
di R.S.
"L’asse che si va a costituire, su cui lavoreremo assieme a tutti i soggetti interessati, è fondamentale per rendere efficace la ZLS"
“Con la conclusione dell’iter istitutivo della Zona Logistica Semplificata, avvenuta in questi giorni, si concretizza un progetto che riveste, per lo sviluppo del porto della Spezia e l’area vasta di cui fa parte, una grande valenza strategica. Tutti coloro che in questi ultimi anni si sono spesi per la realizzazione di questo progetto ed il suo riconoscimento, scegliendo in particolare di ricomprendere nella ZLS della Spezia anche i territori aldilà della Cisa, oltre che quelli riconducibili al retroporto di Santo Stefano, hanno avuto un’ottima intuizione e, di questo, vanno ringraziati”. Lo afferma il Presidente dell’AdSP del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano.
“Ritengo sia fondamentale, per tutta una serie di logiche, sia operative sia commerciali, che la zona retroportuale di Santo Stefano sia estesa anche a un’area più vasta rispetto agli ambiti di competenza del nostro scalo. E’ importante che all’interno della ZLS del porto della Spezia siano ricomprese sia infrastrutture a vocazione logistica, e quindi il retroporto di Santo Stefano Magra, unito all’Interporto di Parma, sia aree a vocazione squisitamente industriale che insistono in particolar modo sul territorio emiliano. In questo modo è possibile creare un progetto ampio di servizi di logistica integrata che possa, da una parte, potenziare il valore di questi territori e, dall’altra, far sì che aumentino sensibilmente le opportunità e il livello dei volumi gestiti dal porto”.
“La ZLS va nell’ottica di integrazione porto-retroporto che ci spinge a considerare lo scalo non più solo come la somma di moli e banchine, ma come un grande polmone logistico che include tutte le aree dedicate al suo servizio, le vie di afflusso e di accesso, i mercati e le loro aree di competenza. Si tratta di un progetto complessivo, incluso nei programmi dell’AdSP per i prossimi quattro anni, e di cui la ZLS, ovviamente, ne diventa un tassello estremamente importante, al fine di valorizzare, semplificare e attirare nuovi operatori sul nostro territorio”.
“L’asse che si va a costituire, su cui lavoreremo assieme a tutti i soggetti interessati, è fondamentale per rendere efficace la ZLS. A Marina di Carrara esiste già, ed è lì che abbiamo iniziato a lavorare con la prospettiva, oggi, di poter effettuare anche delle integrazioni fra la ZLS toscana e quella ligure, una volta che saranno entrambe attivate”.
“In un’ottica di visione “ampia”, elemento irrinunciabile risulta poi essere la Pontremolese, che preferisco sempre chiamare Tirreno-Brennero. Gli sforzi per ottenere il suo completamente non devono essere abbandonati, e l’Ente che presiedo intende fare la propria parte, assieme agli operatori e alle istituzioni che da anni lottano per questa infrastruttura strategica per il porto e i territori interessati”.
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