Trasportunito, le richieste al governo per fermare la protesta
di Edoardo Cozza
Si punta a rendere applicabile la clausola adeguamento gasolio. Longo, segretario dell'associazione: "Chi manifesta ha la nostra piena solidarietà"
Due provvedimenti, uno emergenziale, l’altro di carattere strutturale avente natura contrattuale, per affrontare e risolvere la crisi gravissima dell’autotrasporto italiano. Trasportounito, escluso dall’ultimo tavolo di confronto con il viceministro Teresa Bellanova, consegnerà direttamente al Governo il documento contenente le due proposte che – afferma Longo – “possono essere risolutive e far rientrare la protesta in atto”.
“Siamo pronti – sottolinea il segretario generale di Trasportounito – a presentare questo documento al tavolo di confronto, ammesso che il Governo si renda conto dell’errore di relazioni industriali, ma anche di sostanza della rappresentatività, commesso in queste ore, convocando al tavolo solo una “unione di associazioni” che la protesta la subiscono e non la gestiscono”.
“Alle Aziende di autotrasporto che si stanno fermando – ha concluso Longo – Trasportounito non solo manifesta la sua piena solidarietà, ma lascia anche liberi gli imprenditori di aderire alla protesta”.
La richiesta è quella di rendere applicabile la clausola adeguamento gasolio intanto come normativa generale e poi, in un secondo tempo, anche nei contratti scritti tra privati.
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