Trasporto merci sulle vie navigabili dell'Ue, nel 2025 calo del 3%: Germania e Paesi Bassi guidano il settore

di Redazione

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Trasporto merci sulle vie navigabili dell'Ue, nel 2025 calo del 3%: Germania e Paesi Bassi guidano il settore

Nel 2025 il trasporto merci sulle vie navigabili interne dell'Unione europea ha registrato una nuova flessione. Secondo gli ultimi dati diffusi da Eurostat, il volume complessivo si è attestato a 118 miliardi di tonnellate-chilometro, in calo del 3% rispetto ai 121,6 miliardi registrati nel 2024.

L'andamento conferma una fase di contrazione che interessa il comparto ormai da diversi anni. Dopo un periodo di sostanziale stabilità tra il 2015 e il 2017, quando il traffico si manteneva intorno ai 145-146 miliardi di tonnellate-chilometro, il settore ha subito un primo deciso rallentamento nel 2018. Le successive riprese del 2019 e del 2021 non sono state sufficienti a riportare i livelli precedenti e, dal 2022, il calo si è ulteriormente accentuato. Il punto più basso è stato toccato nel 2023 con 116,4 miliardi di tonnellate-chilometro, seguito da un lieve recupero nel 2024 prima della nuova flessione registrata lo scorso anno.

Germania e Paesi Bassi si confermano i protagonisti del trasporto fluviale europeo. Nel 2025 hanno movimentato rispettivamente 42,7 e 42,2 miliardi di tonnellate-chilometro, rappresentando insieme quasi il 72% dell'intero traffico sulle vie navigabili interne dell'Unione.

Analizzando la tipologia dei trasporti, emerge che oltre la metà del traffico complessivo è rappresentata dai collegamenti internazionali, che incidono per il 54,7% del totale. Il trasporto nazionale si attesta invece al 24,9%, mentre quello di transito raggiunge il 20,4%.

Il trasporto internazionale è particolarmente rilevante in Austria, dove rappresenta il 74% dell'intera attività sulle vie navigabili, seguita da Germania (64,1%) e Belgio (57,2%).

Situazione diversa in altri Paesi europei, dove prevalgono gli spostamenti interni. È il caso della Repubblica Ceca, dove il trasporto nazionale raggiunge il 97,4% del totale, della Polonia con l'82,2% e della Francia con il 60,2%. In Lituania, Finlandia e Svezia il traffico sulle vie navigabili è esclusivamente nazionale.

Per quanto riguarda il trasporto di transito, le quote più elevate si registrano nei Paesi attraversati dai principali corridoi fluviali europei. La Croazia guida la classifica con il 97,2%, seguita da Bulgaria (92,8%), Lussemburgo (87,9%), Slovacchia (83%) e Ungheria (60,1%).

Tra le merci più trasportate figurano i minerali metalliferi, che rappresentano il 22,2% del totale movimentato. Seguono il coke e i prodotti petroliferi raffinati con il 16,2%, mentre prodotti chimici, gomma, plastica e combustibile nucleare incidono per il 14,3%.

Il confronto con il 2024 evidenzia infine forti differenze tra le categorie merceologiche. Il calo più marcato riguarda i prodotti agricoli, diminuiti del 19,7%, mentre il trasporto di carbone e petrolio greggio ha registrato l'incremento più significativo, con una crescita del 21,3%.

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