Condividi:


Sostenibilità e tecnologia, presente e futuro per porti e logistica

di Edoardo Cozza

Nel webinar di Assiterminal anche l'esperienza di Psa Genova Prà. Cangelosi: "L'ocr sulle gru di banchina ha migliorato produttività e sicurezza"

Industria 4.0 e sostenibilità tra porti e logistica verso il 5D (connettività e persone): questo il titolo e il tema della tavola rotonda on line promossa da Assiterminal in collaborazione con The International Propeller Clubs. Il 5D è un po' una provocazione per leggere portualità e logistica in modo nuovo, multidimensionale, ma tutto parte dal considerate assi strategici dell'industria 4.0 proprio i porti e il settore della logistica. A prendere parte al webinar una serie di esperti di vari settori, che hanno presentato le peculiarità della loro attività e delle loro esperienze. 

Padrone di casa Alessandro Ferrari, direttore Assiterminal, che ha sottolineato come i temi in agenda siano argomenti ormai all'ordine del giorno quotidinamente: "Bisogna avere una nuova prospettiva, bisoga sfruttare al meglio la superficie dispobibile e serve un rapporto innovativo con il territorio, per interconnettersi dal punto di visto della sostenibilità anche culturale". 

Il presidente di Sos Logistica Daniele Testi ha presentato le linee guida di questi argomenti, anticipando poi gli interventi concreti delle esperienze di altre realtà: "Il mondo va sempre più veloce - le sue parole - e la pandemia ha accelerato i cambiamenti. La logistica si confronta con la necessità di costi più bassi, ma anche con la necessità di coniugare crescita economica e benessere sociale. Serve, dunque, un approccio sostenibile per renderla una vera catena del valore e non solo come un costo o come un peso. E in tutto questo gioca un ruolo fondamentale l'innovazione".

Un'esperienza innovativa, per esempio, è quella presentata da Stefano Cangelosi, business process manager PSA Genova Prà, dove da un anno è stata istituita una direzione che si occupa proprio di automazione e processi a essa collegati: "Tra le procedure di automazione rinnovate - ha spiegato Cangelosi - ecco l'ocr sulle gru di banchina, che permette di identificare e confermare lo sbarco dei contenitori. Il sistema è presente su tutte le gru di banchina e ha permesso di registrare benefici sulla sicurezza sul lavoro, una rilevazione più precisa dello smarcamento, maggior produttività e meno errori". Questo sistema, dopo un primo periodo di smarrimento, è stato molto apprezzato dagli operativi che ora sono perfettamente inseriti nei nuovi meccanismi, ha concluso Cangelosi.

A parlare dei punti principali per rendere un terminal davvero 4.0 è stato Luca Abatello, Ceo Circle: "Digitalizzazione, ottimizzazione, valorizzazione delle professionalità e della tecnologia: sono questi i punti focali per portare nel futuro i terminal portuali per poter ottimizzare l'organizzazione e la tecnologia". 

Ma quali sono gli obiettivi principali di queste innovazioni? Lo ha spiegato Gianluca Cassulo, Director Development Financial Institutions Rina: "Mitigazione dei cambiamenti climatici, attivazione dei principi di economia circolare: la sostenibilità e gli aspetti ambientali sono fondamentali e lo abbiamo capito nei tanti progetti ai quali abbiamo preso parte. Alcune iniziative in tal senso sono state intraprese anche in Italia, grazie a ricerca e sviluppo su cui l'Europa spinge in maniera forte". 

A proposito di Europa, rilevante è il ruolo del mondo della finanza: "Siamo molto presenti sul 4.0 - ha evidenziato Ranieri Villa, Bcm Deloitte - e ora con il recovery fund gli incentivi economici saranno sempre più allettanti, soprattutto per l'Italia che riceverà la maggior fetta di questi contributi europei. Inoltre il settore della logistica e del 4.0 devono attivarsi per pescare dai fondi comunitari, che esistono da parecchio tempo, ma troppo spesso vengono identificati come se fossero solo per il settore manifatturiero: non è così, esistono anche per altri settori".  

A chiudere il giro di interventi è stato Mauro Solinas, Corporate Brand Manager Tarros: "La nostra comunità concepisce molto poco il valore della logistica: noi addirittura portiamo nella scuola e nei più giovani l'insegnamento sull'importanza di questo settore. E poi la tecnologia è fondamentale e bisogna far capire che si può utilizzare anche nella logistica".