Smartworking, i consigli degli psicologi per affrontarlo al meglio
di Redazione
Felice Damiano Torricelli, presidente del CDA ENPAP, parla dei pregi e dei difetti del lavoro da remoto: "Darsi obiettivi raggiungibili e non isolarsi"
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Il lavoro è cambiato profondamente dopo l'emergenza Covid 19, con l'esplosione del lavoro da remoto, comunemente detto "smartworking". La possibilità di lavorare da casa, utilissima per far andare avanti le aziende durante la pandemia, ha però degli aspetti problematici. Ne abbiamo parlato con il dottor Felice Damiano Torricelli, presidente del Cda ENPAP.
"Lavorare da casa non permette di distinguere nettamente i momenti di lavoro e quelli di svago, e costringe a lavorare in un luogo ricco di distrazioni", spiega il presidente. "In più manca la socialità insita nel lavoro d'ufficio".
Per gestire questo profondo cambiamento, la psicologia può essere una risorsa: "Si possono aumentare le capacità di sopportare e affrontare il cambiamento", spiega Torricelli. "Per affrontare meglio il lavoro da remoto sarebbe utile darsi degli obiettivi raggiungibili e confrontarsi spesso con dirigenti e colleghi".
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