Sardegna: mobilità a idrogeno e tecnologia Stadler al centro della visita dell'ambasciatore svizzero Balzaretti
di R.S.
Un ponte strategico tra Sardegna e Svizzera nel segno dell’innovazione tecnologica e dell'ecosostenibilità
Un ponte strategico tra Sardegna e Svizzera nel segno dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità. La Direzione Centrale di ARST, a Cagliari, ha accolto l’Ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, e il Console Onorario Alberto Vespa, nel quadro della sesta tappa della visita istituzionale «In Cammino con la Svizzera» in Sardegna.
L’incontro ha rappresentato un momento strategico per consolidare la cooperazione tecnologica tra il territorio sardo e l’eccellenza industriale svizzera, focalizzata sul futuro della mobilità sostenibile e sulla decarbonizzazione dei trasporti regionali.
Al centro del confronto, la storica sinergia tra ARST e l’azienda svizzera Stadler Rail, leader mondiale nella costruzione di materiale rotabile. La partnership vedrà l’introduzione sulle linee ferroviarie sarde a scartamento ridotto dei nuovi treni alimentati a idrogeno, una soluzione a zero emissioni destinata a guidare la trasformazione ecologica del trasporto pubblico locale dell’isola.
«La Sardegna, con la straordinaria bellezza e la grande diversità del suo territorio, rappresenta il contesto ideale per approfondire la collaborazione tra Svizzera e Italia, in particolare su temi legati alla sostenibilità. Tra le principali sfide comuni figurano la tutela della biodiversità, la transizione energetica e la mobilità sostenibile. In questo quadro, la cooperazione tra ARST e Stadler Rail mette in risalto quanto innovazione e collaborazione siano centrali per lo sviluppo di opportunità condivise», ha sottolineato l’Ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti.
«La visita dell’Ambasciatore Balzaretti sottolinea l’importanza di un percorso di innovazione che vede ARST e la Regione Autonoma della Sardegna all’avanguardia a livello nazionale ed europeo nell’adozione di tecnologie pulite», ha dichiarato Giovanni Mocci, Amministratore Unico di ARST. «L’integrazione dei nuovi convogli a idrogeno sviluppati con Stadler rappresenta una tappa fondamentale per ridurre l’impatto ambientale, garantendo al contempo standard elevati di comfort, sicurezza ed efficienza per i viaggiatori e per le comunità che connettiamo ogni giorno. È la prova concreta di come le collaborazioni internazionali di altissimo livello portino valore immediato al nostro territorio.»
A illustrare la portata operativa del progetto è il Direttore Centrale di ARST, Carlo Poledrini: «Stiamo creando un ecosistema della mobilità totalmente inedito. Grazie ai fondi del PNRR abbiamo completato le tre centrali di produzione e stoccaggio che renderanno l’infrastruttura ferroviaria regionale del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico. Per popolare queste linee impiegheremo la tecnologia svizzera di Stadler, che ci sta fornendo i primi convogli a idrogeno a scartamento ridotto mai realizzati a livello globale. Questa flotta sostituirà le attuali automotrici diesel, permettendoci di risparmiare oltre 2.100 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno»
L’appuntamento conferma la centralità del piano strategico di ARST per la sostenibilità e la transizione energetica, orientato al rinnovo della flotta e al potenziamento dei servizi su tutto il territorio regionale.
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