"Cagliari cambia passo": le idee per ridisegnare lo spazio urbano in chiave ecosostenibile

di R.S.

4 min

Tra le priorità il rilancio strategico di Viale Sant’Avendrace per migliorarne vivibilità e connessione con la mobilità sostenibile

"Cagliari cambia passo": le idee per ridisegnare lo spazio urbano in chiave ecosostenibile

 Ripensare gli spazi urbani, garantire la sicurezza e la piena accessibilità per tutte le fasce d’età, accelerare l’efficienza dei trasporti pubblici e superare i nodi burocratici che rallentano le opere. Sono questi i temi portanti emersi al Parco di Molentargius durante l’evento “Cagliari cambia passo – La città si muove, la città cambia”, organizzato in occasione della Settimana Europea della Mobilità per promuovere un modello di sviluppo più sostenibile, inclusivo e a misura di cittadino.

La giornata si è aperta all’insegna della necessità di una profonda trasformazione culturale e infrastrutturale. Ad aprire il dibattito è stato l’intervento di Yuri Marcialis, assessore comunale alla Mobilità, Infrastrutturazione Urbana e Gestione Uffici Comunali, che ha sottolineato l’urgenza di ridisegnare lo spazio urbano per offrire alternative reali, sicure e accessibili a chiunque. Per raggiungere questo obiettivo non si può prescindere da investimenti mirati, idee innovative e da un confronto serio e aperto che coinvolga l’intera cittadinanza.

In linea con questa visione, il sindaco Massimo Zedda ha messo in evidenza gli effetti concreti dell’emergenza climatica sul territorio: “La situazione legata alle temperature eccezionali – ha spiegato – ha imposto la sospensione forzata di diversi cantieri per mesi, generando inevitabili ritardi sulle opere in città e ha portato a nuovi ragionamenti che spaziano dall’efficienza energetica alla gestione degli istituti scolastici, fino ai lavori stradali”.

Il sindaco Zedda ha poi tracciato la visione urbanistica per il futuro di Cagliari: tra le priorità il rilancio strategico di Viale Sant’Avendrace per migliorarne vivibilità e connessione con la mobilità sostenibile. Fondamentale il sostegno al trasporto pubblico: “Incentivarlo non è solo una scelta ecologica, ma un investimento massiccio sulla sicurezza delle persone: meno auto private in circolazione significano una drastica riduzione degli incidenti stradali”.

Un esempio concreto della trasformazione necessaria è arrivato dall’esperienza di Bologna Città 30, illustrata da Andrea Colombo, già assessore alla Mobilità a Bologna. Alla base dell’iniziativa emiliana vi è una vera e propria visione di democrazia dello spazio pubblico e della mobilità, che punta a redistribuire le aree urbane sottraendole alle auto per restituirle ad autobus, biciclette e, soprattutto, alle persone. L’obiettivo fondamentale resta quello di garantire a ognuno il diritto di scegliere liberamente e in sicurezza il proprio mezzo di trasporto, una sfida supportata a Bologna da progetti, come la realizzazione di due linee di tram, l’estensione delle piste ciclabili e l’ampliamento delle zone a 30 km/h.

La centralità della risposta della comunità è stata richiamata anche dall’architetta Teresa De Montis, la quale ha evidenziato che qualunque modifica alla viabilità, per essere davvero efficace, deve essere interiorizzata e accettata dalla collettività. Evocando il modello delle città ideali per tutte le età, dagli 8 agli 80 anni, De Montis ha introdotto il concetto di geografia emozionale, che valuta i percorsi urbani in base alla percezione psicologica e al benessere di chi li attraversa. L’architetta ha ricordato il valore del coinvolgimento pubblico e i benefici economici del verde: un singolo euro investito in aree verdi genera il plusvalore più alto rispetto a qualunque altro investimento, rendendo essenziale la creazione di zone d’ombra per migliorare la vivibilità delle città.

Sul fronte del trasporto pubblico locale, Fabrizio Rodin, presidente di CTM S.p.A, ha ribadito che muoversi in bus deve diventare competitivo, confermando l’obiettivo di una flotta aziendale totalmente elettrica entro il 2030 e la necessità di un biglietto unico integrato

Infine, Mauro Coni docente di Strade, Ferrovie e Aeroporti presso l’Università degli Studi di Cagliari, ha offerto uno sguardo tecnico sulla pianificazione e sulla realtà dei cantieri. Il Piano Urbanistico Comunale prevede infatti l’introduzione di 30 nuove rotatorie, uno strumento stradale di comprovata efficacia per l’abbattimento degli incidenti. Coni ha concluso evidenziando che, sebbene il cambiamento culturale sia ormai assimilato dai cittadini, il vero nodo resta la fase esecutiva delle opere, fortemente rallentata dalle complessità della legge sugli appalti pubblici.

La seconda parte della giornata sarà dedicata alla co-progettazione e ai tavoli di lavoro. Dopo l’apertura di Andrea Colombo, i partecipanti si divideranno in due diversi gruppi di lavoro tematici: il primo, denominato “You play! – Running a Sustainable City” e coordinato dall’Associazione TDM 2000, e il secondo, incentrato su “Una città sicura e piacevole. Mobilità e crisi climatica”, curato dall’Associazione Mesu. La giornata si concluderà con la presentazione e la restituzione pubblica delle proposte emerse dai gruppi di lavoro.

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