San Paolo di Savona, l'intelligenza artificiale in supporto dei medici radiologi
di Marco Innocenti
Un algoritmo affianca gli specialisti nella lettura degli esami radiografici alla ricerca di fratture da traumi
Nessuna macchina potrà mai sostituire l'occhio e le capacità umane ma quando l'intelligenza artificiale interviene a supporto dell'uomo, senza sostituirsi ad esso, allora il discorso cambia. E' il caso del progetto sperimentale a cui, primo in Italia, ha aderito il dipartimento di diagnostica dell'ospedale San Paolo di Savona, diretto dal dottor Alessandro Gastaldo: da circa tre mesi, infatti, i medici radiologi del San Paolo possono usufruire di un algoritmo che, analizzando le radiografie realizzate sui pazienti arrivati in pronto soccorso con sospette fratture ossee, restituisce al medico un responso sulla probabilità che ci sia effettivamente una frattura o meno.
Per saperne di più, siamo andati a intervistare il dottor Duccio Buccicardi, responsabile del progetto sperimentale, i cui risultati sono stati recentemente presentati ad un importante congresso di radiologia svoltosi a Rimini.
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