San Carlo Onlus, nessuna certezza sul futuro: Uiltucs Liguria, “I lavoratori pronti alle dimissioni per giusta causa”
di R.S.
Dopo mesi di proteste e segnalazioni, non vi sono informazioni certe né sul destino dei lavoratori né sulla gestione futura dei centri di accoglienza
Le lavoratrici e i lavoratori della Cooperativa San Carlo Onlus, da mesi senza stipendio e senza alcuna prospettiva concreta sul proprio futuro occupazionale, sono ormai arrivati al limite. Nonostante il commissariamento disposto dalla Prefettura, la situazione resta irrisolta e, secondo Uiltucs Liguria, sussistono tutte le condizioni per procedere con le dimissioni per giusta causa.
A oggi, dopo mesi di proteste e segnalazioni da parte dell'organizzazione sindacale, non vi sono informazioni certe né sul destino dei lavoratori né sulla gestione futura dei centri di accoglienza. La Prefettura non avrebbe più contatti diretti con la struttura e starebbe comunicando esclusivamente con i dipendenti, annunciando l'ingresso della Croce Rossa a partire dal mese di giugno, senza tuttavia chiarire il titolo dell'intervento né le modalità operative previste.
«Restano completamente irrisolte le criticità relative al pagamento degli stipendi – dichiarano Marco Callegari, segretario generale Uiltucs Liguria, e Cristina D'Ambrosio, segretaria regionale della stessa organizzazione. – Oggi, 15 giugno, termina il mandato dei commissari e non risulta prevista alcuna proroga. Nei giorni scorsi abbiamo tentato ripetutamente di contattare sia la Prefettura sia i commissari, senza ottenere alcun riscontro. Si parla genericamente di possibili ammortizzatori sociali, ma non è chiaro chi dovrebbe attivarli, secondo quali criteri e con quali tempi».
Secondo indiscrezioni non ufficiali, una nuova gestione dovrebbe subentrare a metà luglio. Tuttavia, non sono stati comunicati né i soggetti coinvolti né le procedure previste per il passaggio del personale. «Qualunque soggetto subentrerà – proseguono i sindacalisti – dovrà rispettare quanto previsto dall'articolo 37 del Contratto nazionale delle Cooperative Sociali, che contempla la clausola sociale e garantisce la continuità occupazionale e il mantenimento delle condizioni di lavoro. Sarà inoltre necessario un confronto tra soggetto uscente e soggetto entrante per definire il trasferimento dei lavoratori. Al momento, però, permane una totale assenza di trasparenza».
Anche la Cooperativa San Carlo, interpellata per ottenere chiarimenti e aggiornamenti, avrebbe dichiarato di non essere a conoscenza degli sviluppi in corso. Nessuna risposta sarebbe inoltre stata fornita in merito all'eventuale licenziamento dei dipendenti. Una situazione che alimenta ulteriormente l'incertezza e la preoccupazione dei lavoratori.
Nel frattempo, la Prefettura sta procedendo al trasferimento dei minori accolti verso altre strutture. Le operazioni sono iniziate nel fine settimana e, secondo quanto riferito, stanno interessando in maniera più significativa il sito di Camaldoli rispetto ad altre sedi.
«Di fronte a questo scenario – concludono Callegari e D'Ambrosio – i lavoratori stanno valutando seriamente le dimissioni per giusta causa. Non emergono indicazioni concrete su una soluzione definitiva e la mancanza di comunicazioni ufficiali, unita alla gestione dell'emergenza, trasmette la sensazione di una situazione lasciata degenerare nel caos».
Uiltucs Liguria rinnova infine la richiesta di un confronto urgente, chiaro e trasparente con la Prefettura, al fine di tutelare i lavoratori coinvolti, i minori accolti nelle strutture e la continuità del servizio.
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