Dall'intervento chirurgico al recupero completo della mobilità

di Chiara Manganaro

Nel panorama della sanità territoriale ligure, realtà ambulatoriali strutturate e integrate stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella presa in carico completa del paziente, soprattutto nei percorsi post-traumatici e riabilitativi. È il caso del presidio Vitamed, dove competenze mediche e riabilitative si intrecciano in un modello orientato alla continuità delle cure e al recupero funzionale. All’interno di questo contesto opera Emanuele Rodà, chirurgo ortopedico e direttore sanitario del presidio, figura di riferimento per la gestione delle patologie muscolo-scheletriche e per l’impostazione dei percorsi clinici. La sua attività si concentra non solo sull’intervento specialistico, ma anche sulla costruzione di protocolli condivisi con il team riabilitativo, elemento chiave per garantire risultati efficaci e duraturi. Un esempio concreto di questo approccio è rappresentato dalla storia di Marco Balbi, paziente che ha riportato la rottura di un legamento durante una partita di calcio. Un infortunio frequente ma complesso, che richiede tempi e modalità di recupero attentamente calibrati. Dopo la diagnosi e la valutazione specialistica, il percorso è stato strutturato in modo personalizzato, integrando competenze mediche e fisioterapiche. La fase riabilitativa è stata seguita da Danilo Solidoro, fisioterapista e osteopata, nonché coordinatore dei fisioterapisti di Vitamed. Il suo intervento si è focalizzato sul recupero progressivo della funzionalità articolare, sulla riduzione del dolore e sul ripristino della stabilità del ginocchio, attraverso tecniche manuali, esercizi mirati e un costante monitoraggio dei progressi. Il lavoro sinergico tra le diverse figure professionali ha consentito a Balbi di affrontare il percorso riabilitativo con continuità e sicurezza, riducendo i tempi di recupero e migliorando la qualità del risultato finale. Questo modello multidisciplinare rappresenta oggi uno degli elementi distintivi delle strutture sanitarie più avanzate, in cui la centralità del paziente si traduce in percorsi costruiti su misura. In un’epoca in cui la medicina è sempre più orientata all’integrazione delle competenze, esperienze come quella del presidio Vitamed dimostrano come la collaborazione tra specialisti possa fare la differenza, trasformando un evento traumatico in un’occasione di recupero completo e consapevole

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