Risorsa Mare alla Spezia, Musumeci: “Il mare è la più grande infrastruttura naturale per la crescita e lo sviluppo dell’Italia”
di Luca Pandimiglio
«Il mare rappresenta la più grande infrastruttura naturale con la quale è possibile costruire progetti di crescita e di sviluppo». È il messaggio lanciato da Nello Musumeci alla Spezia, in occasione della quarta edizione di “Risorsa Mare”, il forum promosso da TEHA Group in collaborazione con il Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare.
Al centro dell’intervento il ruolo strategico dell’economia blu, che secondo Musumeci ha registrato una crescita in tutte le sue filiere, sia al Nord sia al Sud. Un settore che oggi, ha ricordato il ministro, coinvolge circa un milione di lavoratori e 250 mila imprese, con un contributo al Pil che va verso il 12%.
Per trasformare questi numeri in sviluppo diffuso, però, serve una maggiore integrazione tra le infrastrutture. «Dobbiamo lavorare nell’interconnessione tra il porto e l’entroterra, fra la costa e le aree interne», ha sottolineato Musumeci, indicando nella riforma dei porti uno strumento per rafforzare la competitività italiana nel Mediterraneo e fare in modo che i benefici non restino concentrati sulle sole aree costiere.
Il ministro ha poi richiamato il Piano del mare, definito «la bussola per gli obiettivi futuri», e gli interventi sulla dimensione subacquea, settore nel quale l’Italia sta costruendo un quadro normativo per favorire le attività pubbliche e private, civili e militari.
Ampio spazio anche alla sicurezza. In riferimento alla situazione nel Mar Rosso e alle tensioni nell’area di Hormuz, Musumeci ha indicato per l’Italia la necessità di mantenere «un ruolo di mediazione e di grande responsabilità», mentre all’Europa ha chiesto maggiore unità sui temi della difesa. «La sicurezza non è più un dato scontato», ha affermato, richiamando le conseguenze della guerra in Ucraina e dei nuovi equilibri geopolitici.
Infine, il tema delle competenze e dei giovani. Il mare, secondo Musumeci, non offre soltanto occupazione nei settori tradizionali, ma apre la strada a nuove professionalità, sulle quali istituti tecnici e università si stanno già preparando.
Una sfida anche culturale. «È stato un tema marginale nel passato, forse un vizio d’origine», ha osservato il ministro. E ha ricordato un dato emblematico: «Nella Costituzione italiana la parola mare non esiste». Oggi, secondo Musumeci, quella risorsa deve invece diventare una componente centrale delle politiche economiche, infrastrutturali e strategiche del Paese.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.

