Riforma porti, al via in Commissione alla Camera il voto sugli emendamenti
di R.C.
Rixi: "Vogliamo una portualità più efficiente, una regia nazionale più forte sugli investimenti strategici e tempi più rapidi per realizzare le opere"
Entra nel vivo alla Camera l’iter della riforma della governance portuale. In IX Commissione Trasporti ha preso il via la votazione degli emendamenti al disegno di legge, dopo il confronto parlamentare e le audizioni dei mesi scorsi. Sono 622 gli emendamenti presentati entro il termine del 3 agosto.
Il provvedimento interviene sulla legge 84 del 1994 e prevede, tra le altre misure, la nascita di Porti d’Italia Spa, società a capitale interamente pubblico per la programmazione e la realizzazione delle opere strategiche.
Il percorso parlamentare entra così nella fase operativa, con l’obiettivo di arrivare a una riforma strutturale della governance portuale italiana.
“Oggi entriamo nella fase decisiva della riforma. Vogliamo una portualità più efficiente, una regia nazionale più forte sugli investimenti strategici e tempi più rapidi per realizzare le opere. Senza togliere ruolo e autonomia ai territori, dobbiamo mettere i porti italiani nelle condizioni di competere nel Mediterraneo e sui grandi traffici internazionali”, ha dichiarato il vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi.
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