Riforma degli appalti pubblici: CER, bene norme UE più semplici per una fornitura di servizi più rapida
di R.S.
La nuova legge proposta oggi rappresenta un passo importante per semplificare e promuovere una maggiore flessibilità negli appalti pubblici
La Commissione europea ha presentato la sua proposta per un nuovo regolamento UE sugli appalti pubblici. La Comunità delle imprese ferroviarie e infrastrutturali europee (CER) accoglie con favore l’approccio pragmatico della Commissione verso un quadro normativo per gli appalti più semplice, armonizzato e orientato al futuro.
La decisione di esentare i servizi ferroviari operanti nei mercati liberalizzati (trasporto merci su rotaia, servizi passeggeri ad alta velocità e altri servizi commerciali, nonché contratti di servizio pubblico) dalle norme sugli appalti pubblici avrà un impatto diretto e positivo sull’erogazione di tali servizi ai clienti.
Attualmente, gli appalti pubblici rappresentano un aspetto fondamentale degli investimenti ferroviari per molte compagnie ferroviarie in tutta Europa. L’acquisto di nuovo materiale rotabile può richiedere fino a otto anni, mentre i grandi progetti infrastrutturali possono arrivare a richiederne fino a 15. Queste lunghe procedure aumentano i costi, creano incertezza giuridica e ritardano la modernizzazione, posticipando i benefici che gli investimenti ferroviari possono apportare a passeggeri e imprese.
La nuova legge proposta oggi rappresenta un passo importante per semplificare e promuovere una maggiore flessibilità negli appalti pubblici. La riduzione delle differenze legislative tra gli Stati membri, la semplificazione delle procedure per evitare controlli ripetitivi e requisiti documentali ridondanti, e l’incremento della digitalizzazione, contribuiranno a ridurre l’onere amministrativo per tutte le parti contraenti, favorendo procedure di appalto più rapide ed efficienti per le aziende pubbliche.
Un cambiamento importante per il settore ferroviario sarà l’esenzione dei servizi ferroviari dall’ambito di applicazione della regolamentazione quando operano in un segmento di mercato liberalizzato. Mentre i mercati ferroviari europei si sono progressivamente aperti negli ultimi decenni, i quadri normativi in materia di appalti pubblici non si sono evoluti per riflettere il nuovo scenario competitivo. A seconda della loro struttura proprietaria, gli operatori ferroviari che competono negli stessi mercati liberalizzati sono soggetti a regole diverse nelle loro decisioni di acquisto e investimento. Le esenzioni proposte dalla Commissione pongono gli operatori ferroviari sullo stesso piano e sono in linea con esenzioni analoghe in altri settori.
Investimento più rapido, benefici più immediati.
I vantaggi pratici per gli investimenti nel settore ferroviario sono significativi. Processi di acquisto più semplici possono ridurre i tempi necessari per l’approvvigionamento di nuovo materiale rotabile e attrezzature, diminuire i costi amministrativi e di transazione e limitare l’esposizione agli aumenti di prezzo durante procedure complesse. Un quadro normativo più chiaro dovrebbe inoltre ridurre le controversie sull’applicazione delle regole di appalto, evitando costosi procedimenti legali che possono ritardare i progetti per anni.
Ancora più importante, tempi di approvvigionamento più brevi significano tempi di commercializzazione più rapidi. Ciò rafforza la fiducia degli investitori e aumenta la competitività del settore ferroviario, con investimenti che si traducono molto più velocemente in servizi più affidabili e confortevoli per i passeggeri, nonché in soluzioni migliori per i clienti del trasporto merci.
CER auspica una rapida adozione e attuazione di questa riforma positiva e invita il Parlamento europeo e il Consiglio a preservare le esenzioni proposte durante tutto l’iter legislativo. La loro inclusione nel regolamento definitivo sarà essenziale per garantire che il quadro degli appalti pubblici dell’UE rifletta la realtà dell’attuale mercato ferroviario liberalizzato e consenta di realizzare gli investimenti in modo più rapido ed efficiente.
Il direttore esecutivo del CER, Alberto Mazzola, ha dichiarato: “ La proposta odierna rappresenta un’evoluzione molto positiva per la competitività del settore ferroviario e, soprattutto, per i clienti. Esentare gli operatori ferroviari dalle procedure di appalto che i concorrenti dello stesso mercato non devono affrontare è un approccio logico. Ciò faciliterà la trasformazione degli investimenti in nuovi treni e servizi migliori, riducendo costi e ritardi superflui e consentendo a passeggeri e clienti del trasporto merci di percepirne i benefici molto prima ”.
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