Riciclo batterie, la sfida per ridurre la dipendenza dell’Europa dalle terre rare
di Sagal
Un rapporto di Transport & Environment evidenzia il potenziale del riciclo per la produzione sostenibile di veicoli elettrici
Il riciclo delle batterie potrebbe ridurre fino al 25% la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di minerali critici entro il 2030. Tuttavia, ritardi e incertezze politiche rischiano di compromettere questa opportunità, come denuncia uno studio di Transport & Environment.
Studio – Secondo l’organizzazione indipendente Transport & Environment (T&E), il riciclo delle batterie esauste e degli scarti delle gigafactory potrebbe fornire materiali sufficienti per produrre fino a 2,4 milioni di veicoli elettrici entro la fine del decennio. Litio, nichel, manganese e cobalto sono tra i minerali critici che potrebbero essere riciclati, contribuendo rispettivamente al 14%, 16%, 17% e 25% del fabbisogno europeo.
Impatto ambientale – Oltre ai benefici economici, il riciclo potrebbe evitare l’apertura di 12 nuove miniere entro il 2040, riducendo gli impatti negativi su acqua, suolo e biodiversità. In Europa, il litio riciclato avrebbe un’impronta di carbonio inferiore del 19% rispetto a quello estratto in Australia e raffinato in Cina, migliorando la sostenibilità dell’intera filiera.
Incertezze – Tuttavia, circa la metà della capacità di riciclo pianificata è a rischio di non realizzazione a causa di costi energetici elevati, carenza di competenze tecniche e mancanza di supporto finanziario. Andrea Boraschi, direttore di T&E Italia, avverte: “È ora di normare il riciclo delle batterie come una tecnologia chiave per la decarbonizzazione”.
Proposte – T&E invita l’Unione europea a sfruttare l’imminente Circular Economy Act per promuovere l’industria del riciclo, introducendo restrizioni sulle esportazioni di rifiuti da batterie e facilitando la circolazione dei materiali riciclati all’interno dell’Ue. Questi interventi potrebbero garantire il successo del settore e accelerare la transizione verso un’economia circolare.
Prospettive future – Guardando al 2040, l’Europa potrebbe raggiungere quasi l’autosufficienza nel cobalto, segnando un passo significativo verso la riduzione della dipendenza dalle importazioni. Tuttavia, secondo T&E, l’effettiva realizzazione di questo scenario dipenderà dalla capacità dei governi di agire con decisione e rapidità.
L’industria del riciclo delle batterie rappresenta un’opportunità strategica per l’Europa, non solo per la decarbonizzazione, ma anche per rafforzare la competitività economica e la sostenibilità ambientale. Ora tocca alle istituzioni tradurre il potenziale in realtà.
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