Regione, sanità: l’operazione Evangelico crea tensioni in maggioranza, centrosinistra all'attacco
di R.S.
Replica del centrodestra: "Dispiace che la minoranza, anziché confrontarsi nel merito, continui a cercare visibilità attraverso ricostruzioni fantasiose"
Tensione in Consiglio regionale durante la seduta odierna, caratterizzata dall'assenza del presidente della Regione Marco Bucci. Dopo l'intervento dell'assessore al Bilancio Claudia Morich e la replica critica del consigliere di Noi Moderati Alessandro Bozzano, la maggioranza ha chiesto una sospensione dei lavori.
Lo stop è stato determinato da una riunione dei capigruppo del centrodestra, convocata dopo che alcuni esponenti della coalizione hanno appreso dell'inserimento all'ordine del giorno di una delibera prevista per martedì prossimo. Al centro del confronto c'è il progetto di ingresso dell'ospedale Evangelico nell'AOM (Azienda Ospedaliera Metropolitana), che già comprende San Martino, Galliera e Villa Scassi e che dovrebbe rappresentare il nucleo del futuro sistema sanitario in vista della realizzazione del nuovo ospedale agli Erzelli.
L'iniziativa, fortemente sostenuta da Bucci, punta a portare l'Evangelico all'interno dell'AOM già dalla prossima seduta utile. Una prospettiva che avrebbe però generato malumori all'interno della stessa maggioranza, spingendo i gruppi di centrodestra a un confronto interno. La sospensione dei lavori non è passata inosservata e ha immediatamente innescato le critiche delle opposizioni.
Il primo a intervenire è stato il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Stefano Giordano: "Il Consiglio regionale oggi è stato pressoché bloccato da una riunione di maggioranza insolitamente lunga: cosa bolle in pentola? Il centrodestra non è in grado di risolvere le proprie beghe interne in sedi separate? Così, i lavori consiliari hanno subito uno stop ingiustificabile, con gravi ripercussioni sul normale svolgimento ispettivo dell'Aula".
Sulla stessa linea anche i gruppi di opposizione in Consiglio regionale. “Ancora una volta il Consiglio regionale è stato costretto a interrompere i propri lavori a causa delle divisioni che attraversano la maggioranza. Un fatto grave e ormai non più episodico, che rischia di compromettere il corretto funzionamento dell’assemblea e il rispetto dovuto ai cittadini liguri. Solo per i capricci della maggioranza” si legge in una nota. “Le tensioni esplose in queste ore dimostrano come all’interno del centrodestra non esista una linea condivisa su temi fondamentali. Ieri il parlamentare Rosso ha attaccato pubblicamente il presidente Bucci sulla gestione della riforma sanitaria. Oggi il consigliere Bozzano ha manifestato apertamente la propria insoddisfazione per la risposta dell’assessore Morich sui bandi regionali. Restano inoltre evidenti le profonde perplessità che attraversano la stessa maggioranza sulla riforma dell’Evangelico”.
“Si tratta di questioni politiche che riguardano esclusivamente il centrodestra e che il centrodestra deve essere in grado di affrontare e risolvere al proprio interno. È invece inaccettabile che queste continue fratture si traducano nel blocco dei lavori consiliari, rallentando l’attività dell’assemblea e rinviando la discussione delle interrogazioni e dei provvedimenti che riguardano direttamente la vita dei cittadini. Il Consiglio regionale non può diventare il luogo in cui si discutono i capricci della maggioranza. I problemi della maggioranza non vanno discussi durante il consiglio”, conclude la nota.
Alla nota delle opposizioni ha replicato il centrodestra con un comunicato congiunto firmato da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Vince Liguria, Orgoglio Liguria e Noi Moderati. “Le dichiarazioni della minoranza confermano ancora una volta la difficoltà di proporre argomenti concreti per i liguri, preferendo alimentare polemiche strumentali che non trovano alcun riscontro nella realtà dei fatti - la risposta di Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Vince Liguria, Orgoglio Liguria e Noi Moderati, dopo la sospensione di circa un'ora per una capigruppo del centrodestra -. La sospensione dei lavori è stata richiesta esclusivamente per esigenze tecniche e organizzative legate alla prosecuzione dell'attività consiliare, come avviene regolarmente in qualsiasi assemblea istituzionale. Non c'è stata alcuna divisione politica né alcuna spaccatura su argomenti importanti come la sanità”.
Nella parte finale della nota, la maggioranza ribadisce la propria unità d'intenti e l'impegno sui principali dossier regionali, dichiarandosi "compatta e concentrata" sulle riforme e sui provvedimenti ritenuti prioritari per la Liguria. “Dispiace che la minoranza, anziché confrontarsi nel merito delle questioni che interessano cittadini e territori, continui a cercare visibilità attraverso ricostruzioni fantasiose e attacchi pretestuosi contro il buon governo del centrodestra”.
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