Provincia Spezia, il leghista Rosson si dimette e attacca Peracchini: "Arrogante e inadeguato"
di Marco Innocenti
"La Lega non è certo subalterna al partitino di Toti e pretende rispetto: inaccettabile che da mesi resti vacante l'incarico di vicepresidente"
Alessandro Rosson, capogruppo della Lega in consiglio provinciale alla Spezia, ha annunciato le proprie dimissioni dagli incarichi ricoperti nell'ente, accusando il presidente Pierluigi Peracchini di "arroganza ed inadeguatezza". La decisione, comunicata con una nota in questi minuti, prende le mosse, sottolinea Rosson, dal procrastinarsi della richiesta di "un incontro di maggioranza dove decidere e programmare le iniziative dell'Ente", a cui Peracchini, che è anche sindaco della Spezia, non avrebbe dato riscontro per mesi secondo l'esponente del Carroccio.
"La Lega Salvini Premier non è certamente subalterna al partitino di Toti e pretende rispetto, così come non è più accettabile che da mesi resti vacante l'incarico di vice-presidenza dell'Ente che non viene assegnato alla Lega nonostante rappresenti la seconda forza politica in consiglio provinciale e la prima sul territorio spezzino, solo perché 'non abbastanza di centro'" scrive Rosson. Per questo "dal prossimo Consiglio Provinciale, consultandomi anche con la collega di partito Lorella Cozzani, voterò secondo scienza e coscienza senza seguire le indicazioni di una maggioranza di centro destra che in Provincia non esiste più". Rosson, consigliere comunale a Framura, era presidente della Commissione Bilancio e reggeva la delega al Trasporto Pubblico Locale.
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