Progressisti, sincronizzate gli orologi

di Giampiero Timossi

Dello Strologo non è ubiquo: due eventi in contemporanea sono un piccolo errore, ma c'è del lavoro da fare. L'organizzazione è stata storicamente l'arma in più della sinistra

Dispaccio. Poco fa il candidato progressista Ariel Dello Strologo ha rischiato di non essere presente alla presentazione del simbolo che riunisce Pd, Articolo Uno e Psi, tre dei partiti che lo sostengono. Tre, compreso il Pd al quale il candidato sindaco è iscritto. Non sarebbe stato un gran lancio, infatti alla fine Dello Strologo c’era. Che invece ci fosse un problema è saltato fuori ieri sera: l’Ansa, l’agenzia di stampa, intorno alle 19.30 invia alle redazioni gli appuntamenti del giorno dopo. Primo appuntamento: Genova-Mentelocale-Palazzo Rosso, ore 17:30. Presentazione del logo e della campagna elettorale del Pd in vista delle elezioni comunali. Secondo appuntamento: Genova-Dlf-Via Roggerone, 8-Località Rivarolo ore 17:30. Incontro organizzato da ControVento sul tema “L’impegno civico e la cura condivisa della città: i patti di collaborazione”. Interviene - tra gli altri - il candidato sindaco del centrosinistra Ariel Dello Strologo.

Due appuntamenti alla stessa ora, 17.30. Ora tra le diverse doti riconosciute ad Ariel Dello Strologo non c’è quella di avere il dono dell’ubiquità. La storiella in sintesi è questa: confermano dal fronte progressista che la presentazione del simbolo doveva avvenire il giorno precedente. Poi è stata posticipata per problemi legati alla partecipazione dei rappresentanti di Articolo Uno. Dello Strologo aveva già aderito all’iniziativa di ControVento. Comunicando l’agenda anche alle “segreterie” dei partiti che lo sostengono. Ora quando ci si sia accorti del disguido non è facile da sapere. Ieri sera e questa mattina le telefonate fatte per avere un pizzico di chiarezza in più oscillavano tra il sorpreso, l'indispettito per il disguido interno e per la volontà di chiedere chiarimenti sul perché questo fosse accaduto. Tutto legittimo, è piccola cosa. Comunque alla fine Dello Strologo ha fatto un salto in via Garibaldi ed è stato costretto ad arrivare circa 48 minuti dopo a Rivarolo. Se non fosse uomo solare e sorridente, anche i partecipanti lo avrebbero scambiato in via Garibaldi per un candidato frettoloso e a Rivarolo per uno sgradevole ritardatario. È solo un piccolo problema di organizzazione, vero. Due riflessioni, altrettanto piccole: l’organizzazione era il motore della sinistra, a Rivarolo e nella rossa Valpolcevera lo ricordano bene. L’altra è più attuale: mettere a punto questi meccanismi, soprattutto da parte dei partiti che hanno una storica organizzazione, sembra un elemento da non sottovalutare per lanciare una campagna elettorale che voglia recuperare posizioni. Stop.