Tags:

genoa preziosi

Preziosi a Telenord: "Gli americani sono molto forti. Faranno bene"

di Matteo Angeli

L'ex presidente: "Se la giocano con Commisso, ma forse sono ancora più solidi. Dal 2016 da quando ho deciso di voltare pagine sono arrivati tanti avventurieri"

L'ex presidente del Genoa Enrico Preziosi opsite degli studi di Telenord ha ripercorso 18 anni alla guida del club. "Mi ricordo la mia prima gara allo stadio con quell'intervento di Boisfer su Ardito - ha raccontato - poi il Siena si svegliò e ci mise alle coprse. La gente era arrabbiata ma io dissi che anche se fossimo andati giù il l'avrei preso ugualmente".

"Questi americani sono fortissimi, forse se la giocano con il presidente della Fiorentina Commisso, anzi forse ne hanno di più - spiega Preziosi - di sicuro hanno le carte in regole per fare bene. Dal 2016, da quando ho deciso di cedere, si sono presentati mille personaggi, potrei scrivere un libro. Non ero più tranquillo e infatti gli errosi si sono visti. Quando continui ma hai l'obiettivo di cedere non lavori bene. Non ho venduto per soldi, ho cercato quelle persone che potessero assicurare il futuro al Genoa. La contestazione? Ho sempre accettata, tranne quella brutta frase nei confronti di mia figlia e quella persona che ha scritto lo striscione la maledico e spero di incontrarla. Preziosi vattene, ci sta, forse da tifoso avrei detto la stessa cosa. Nessun problema, la contestazione è frutto di risultati che non sono arrivati. Potevio fare meglio, non potevo fare di più. C'è stata anche la crisi della mia azienda. Fino al 2011 ho messo soldi nel Genoa, poi non c'è stata più la possibilità. Al Signorini sono stati fatti investimenti importanti".

Poi su Garrone: "Aspetto sempre di incontrarlo, quella sera che disse che a Genova c'era una squadra invendibile non era molto lucido. Io non mi sono mai occupato dei debiti della Sampdoria, abbiamo sempre onorato le scadenze. La licenza Uefa? Per un difetto mio siamo scivolati su una strada sdrucciolevole, e mi vergogno di questo. Un dato negativo che mi porterò sempre dietro".

Su Gasperini: "Il migliore allenatore che abbia mai avuto. L'ho consigliato a Percassi, dopo anni che faticavano hanno trovato un grande, poi loro stati anche bravi a costruire ottime squadre"