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Porto, Signorini: "Dopo la pandemia preoccupa il problema dei cantieri autostradali in Liguria"

di Redazione

Il presidente: "A luglio ci aspettiamo di tornare alla normalità ma temo l'autunno"

Aprile si è chiuso con una perdita del 30% delle merci, maggio potrebbe andare anche peggio e giugno sarà ancora in calo. La ripresa dei traffici, dopo il colpo assestato dall'emergenza Coronavirus, per i porti di Genova, Savona e Vado che non hanno mai smesso di funzionare, è attesa solo a luglio. "Con le riaperture dopo il lockdown che stanno avvenendo in queste settimane, a luglio ci aspettiamo di tornare ai livelli di traffici dell'anno scorso, ma restiamo in allerta su ottobre" avverte il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini visto che non è esclusa una recrudescenza della pandemia in autunno. Per ora però se continuerà a migliorare la situazione epidemiologica torneranno a pieno regime sia i mercati di import, il Far East, che quelli di export, gli Usa.

Nel frattempo i terminalisti fanno il conto delle perdite. Il decreto Rilancio prevede che si possano tagliare i canoni di concessione a quelli che hanno avuto una riduzione del fatturato nel periodo febbraio-giugno di almeno il 20%: "Guardando ai dati di traffico di marzo e aprile ci aspettiamo che il danno per i primi 4 mesi sia attorno a quella percentuale" spiega Signorini. Ora che la pandemia consente di prendere respiro, il tema si sposta a terra, a preoccupare è il problema dei cantieri autostradali in Liguria.

"Si tratta di interventi strutturali che avranno un impatto pesante sull'accessibilità agli scali - commenta Signorini - Questo ci obbligherà ad accelerare sulla digitalizzazione delle procedure, che partirà a luglio, e ad aumentare arrivi e partenze dei tir in fasce orarie più scariche dalla mobilità leggera".

Intanto a giugno dovrebbe essere aggiudicata alla cordata fra San Giorgio del porto, Fincantieri e Amico & Co la concessione di Ente Bacini, la società che gestisce i 5 bacini di carenaggio del porto di Genova. "La commissione sta valutando l'offerta" dice Signorini. Per il nuovo terminal passeggeri di Costa crociere a Genova, nell'area delle riparazioni navali: "Gli operatori stanno ultimando la proposta di razionalizzazione dei concessionari e la condizione è che tutti gli operatori coinvolti nella ricollocazione siano d'accordo". Resta fermo, in attesa del parere dell'Avvocatura, il via libera alla fusione Psa-Sech, i due principali terminal contenitori del porto di Genova.