Porto La Spezia, battaglia terminalisti-camionisti: arriva una maggiorazione per ogni viaggio

di Edoardo Cozza

Il mondo dell'autotrasporto lancia la sovrattassa da 150 euro, Lsct propone un tavolo tecnico per pianificare miglioramenti

Porto La Spezia, battaglia terminalisti-camionisti: arriva una maggiorazione per ogni viaggio

Una maggiorazione di 150 euro per tutti i viaggi effettuati da e per il porto della Spezia. È la 'tassa' che finirà in fattura alla voce 'maggiorazione porto Spezia' per iniziativa delle aziende e delle associazioni dell'autotrasporto. A pagare saranno i committenti dei viaggi. L'iniziativa segue la bocciatura da parte degli operatori e dei terminalisti portuali dell'ordinanza introdotta dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale che imponeva livelli di servizio con lo scopo di evitare congestioni in ingresso ai terminal portuali e le conseguenti criticità per gli autotrasportatori. La decisione è stata presa in questi giorni a seguito di una riunione delle aziende dell'autotrasporto e delle associazioni Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Trasportounito, Assotir, Anita. La maggiorazione verrà applicata dal primo luglio 2022 alle imprese committenti.

In risposta, ecco la proposta di un tavolo tecnico per pianificare miglioramenti che incidano sulla catena logistica. È la richiesta di La Spezia Container Terminal a fronte dell'iniziativa delle aziende dell'autotrasporto Per Lsct il problema è che "manca a monte una pianificazione integrata", ribadendo che la stragrande maggioranza dei camion viene gestita nel terminal nel tempo di un'ora e che gli intoppi sarebbero fuori dal perimetro portuale. I vertici del terminal del gruppo Contship hanno ribadito la contrarietà ai livelli di servizio, richiedendo un tavolo tecnico per una programmazione di tutta la catena logistica. La maggiorazione, sottolineano infine, non inciderebbe in modo diretto sui terminalisti ma sui committenti e di conseguenza potrebbe gravare sulla competitività dello scalo.