Porto di Genova, Signorini: "Dopo il crollo del Morandi ci siamo mangiati la crescita"

di Redazione

Entro un mese il nuovo avviso di mercato per riqualificare Hennebique

È stato un rendiconto fatto di "luci e ombre" quello appena approvato dal Comitato di Gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Così lo ha definito il Presidente dell'ente, Paolo Emilio Signorini, che ha ricordato come i traffici del porto di Genova, "nella seconda metà dello scorso anno, sono diminuiti dopo il crollo di ponte Morandi, e l'anno si è chiuso con un incremento complessivo della movimentazione merci dell'1,7%". Rallentamento che si è riflettuto sulla raccolta delle tasse portuali: "A Genova, infatti, questo valore era stabilmente a +9% rispetto all'anno precedente fino a luglio, mentre a fine anno l'incremento è stato soltanto del 2,9%. Diversamente da Savona dove invece - ha ricordato Signorini - la tasse portuali raccolte dall'authority sono cresciute dell'11% rispetto al 2017".

A livello di entrate complessive dell'AdSP, i valori sono rimasti sostanzialmente invariati su base annua, "con i canoni che sono arrivati a 34 milioni di euro. A Genova sono cresciuti di 3 milioni, grazie soprattutto alle concessioni pluriennali, incremento che però è stato di fatto annullato da un calo di analogo importo registrato a Savona a causa delle licenze di piccola dimensione. Ma la contrazione è dovuta a fattori contingenti e già quest'anno ci aspettiamo un nuovo incremento".

Infine, il livello di "spesa in conto capitale dell'AdSP è molto migliorato: era solo di circa 10-12 milioni all'anno negli ultimi 2 anni di esistenza delle 'vecchie' Autorità portuali, mentre dopo la trasformazione degli enti in Autorità di Sistema è stata di 20 milioni nel 2017, 36 milioni nel 2018 e crescerà ancora nel 2019. Le uscite correnti invece sono diminuite di 5 milioni". Durante la seduta, il Comitato di Gestione genovese ha anche approvato il rinnovo della concessione della società C. Steinweg - GMT (Genoa Metal Terminal), nel bacino di Sampierdarena, che ha ottenuto una proroga di 25 anni a fronte di un piano di investimenti di 80 milioni di euro.

Passi avanti anche per Hennebique e Ponte Parodi. L'autorità portuale pubblicherà nel giro di un mese un avviso per sollecitare la presentazione di offerte da parte degli investitori. L'auspicio di Signorini è che le due strutture possano restare sinergiche, con il mercato delle crociere di lusso che appare una delle ipotesi più concrete. "Il Comitato di Gestione - ha spiegato il Presidente dell'Authority Paolo Emilio Signorini - ha approvato l'avviso, che dopo un ultimo passaggio di verifica con il Comune di Genova, potrà essere pubblicato. A quel punto, i soggetti interessati avranno 90 giorni di tempo per farci pervenire le loro offerte". Rispetto alla procedura già avviata, senza esito, nel 2014, questa volta - secondo il vertice di Palazzo San Giorgio - "i potenziali offerenti avranno a disposizione una base di dati molto più significativa: perizie aggiornate, una maggiore possibilità di manovra circa le destinazioni di utilizzo e una scheda tecnica della Soprintendenza che precisa in modo chiaro cosa va tutelato e cosa invece può essere demolito". L'auspicio di Signorini è quello che la riqualificazione dell'Hennebique possa procedere di pari passo con quella dell'adiacente Ponte Parodi, attualmente in concessione alla società Altarea. "E' evidente che i due compendi presentino molteplici opportunità di sinergie. E certamente tra le varie attività che potrebbero trovare spazio in quest'area, una volta riqualificata, ci può essere anche quella dell'accoglienza della navi da crociera di lusso, più adatte per dimensione alle banchine di Ponte Parodi. Da quanto ci risulta, avendo parlato con operatori di primo piano del settore, quello del luxury è uno dei segmenti della crocieristica che si sta sviluppando a tassi più sostenuti".