Porto di Ancona: via libera al dragaggio delle banchine, investimento da 16,5 milioni per lo sviluppo logistico
di Carlotta Nicoletti
L’autorizzazione della Regione Marche avvia i lavori per fondali più profondi, potenziando la competitività dello scalo dorico

Marche ha dato l’ok al dragaggio delle banchine commerciali del porto di Ancona, un intervento da 16,5 milioni che punta a trasformare lo scalo in uno dei più competitivi dell’Adriatico, migliorandone profondità e operatività. Il progetto, atteso da anni, segna una svolta strategica per la logistica regionale e nazionale, come riporta Ferpress.
Autorizzazione – La Regione Marche ha trasmesso all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale il via libera ambientale per il dragaggio delle banchine dalla 19 alla 26. L’intervento prevede l’immersione dei sedimenti in mare o in vasca di colmata, a seconda della loro classificazione, e sarà accompagnato da un monitoraggio ambientale costante.
Obiettivo – Il dragaggio consentirà di raggiungere le profondità di -12,5 metri per le banchine 19-22, -11 metri per le banchine 23-25 e -14 metri per la banchina 26, migliorando l’accessibilità per navi di grandi dimensioni. Un totale di circa 1,06 milioni di metri cubi di sedimenti sarà movimentato, con 988.232 metri cubi da immergere nella nuova area a mare Marche Centro.
Collaborazione – Decisivo il contributo di Ispra, Arpa Marche e dell’Università politecnica delle Marche per superare ostacoli normativi e ambientali. Il presidente dell’AdSP, Vincenzo Garofalo, ha dichiarato: “Questo risultato è il frutto di una collaborazione tra istituzioni e segna un passo cruciale per rendere il porto di Ancona più competitivo a livello internazionale.”
Sviluppo futuro – Anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha sottolineato l’importanza strategica dell’opera: “Il dragaggio rafforzerà il ruolo centrale del nostro scalo, contribuendo alla competitività del territorio e allo sviluppo del Polo intermodale regionale.”
Prossimi passi – Entro sei mesi è prevista la gara per il dragaggio, dopo la definizione del progetto esecutivo. In parallelo, è già in corso la gara per la bonifica bellica, prima attività obbligatoria.
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