Porti spagnoli: nel 2027 investimenti record da 1,57 miliardi per infrastrutture, sostenibilità e ferrovie
di Redazione
La Spagna punta con decisione sullo sviluppo del proprio sistema portuale. Il Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, attraverso il Consiglio direttivo di Puertos del Estado, ha approvato il bilancio consolidato per il 2027, che prevede investimenti pubblici complessivi pari a 1,567 miliardi di euro, destinati a rafforzare competitività, sostenibilità e capacità operativa dei porti nazionali.
La quota più consistente delle risorse sarà destinata al potenziamento delle infrastrutture portuali, con uno stanziamento di 913,8 milioni di euro. L'obiettivo è adeguare gli scali all'aumento della domanda di traffico merci e migliorare l'efficienza delle operazioni portuali attraverso nuove opere e l'ammodernamento degli impianti esistenti.
Un ruolo centrale nel piano di investimenti è riservato alla transizione ecologica. Alla sostenibilità saranno destinati 321,8 milioni di euro, pari al 20% dell'intero programma, una percentuale in costante crescita rispetto al 17,5% previsto nel 2026 e al 13% registrato nel 2025. Tra gli interventi prioritari figurano i progetti di elettrificazione delle banchine, che consentiranno alle navi ormeggiate di collegarsi alla rete elettrica terrestre, riducendo consumi ed emissioni durante la sosta nei porti. Gran parte di queste iniziative sarà sostenuta da finanziamenti europei.
La strategia ambientale di Puertos del Estado guarda però oltre i confini degli scali. Il piano punta infatti a ridurre non solo le emissioni generate dalle attività portuali, ma anche quelle prodotte dai collegamenti marittimi e terrestri che convergono nei porti. Per questo motivo saranno investiti 179,7 milioni di euro nello sviluppo e nel potenziamento degli accessi terrestri, con particolare attenzione alle infrastrutture ferroviarie, per aumentare la quota di merci trasportate su rotaia e diminuire il ricorso al trasporto su gomma.
Secondo il Ministero, il rafforzamento dell'intermodalità contribuirà sia alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica sia ad alleggerire la congestione del traffico nelle aree urbane che ospitano gli scali.
Il programma di investimenti comprende inoltre 67 milioni di euro destinati ai progetti di integrazione tra porto e città, con l'obiettivo di migliorare il rapporto tra le infrastrutture portuali e il tessuto urbano, favorendo una maggiore fruibilità degli spazi da parte dei cittadini.
Ulteriori risorse saranno impiegate per incrementare i livelli di sicurezza, con uno stanziamento di 51,2 milioni di euro, mentre 26,4 milioni saranno destinati alla digitalizzazione dei processi e dei servizi portuali, accelerando l'innovazione tecnologica dell'intero sistema.
L'approvazione dei Piani aziendali concordati tra Puertos del Estado e le diverse autorità portuali consolida una strategia di lungo periodo che punta a rendere il sistema portuale spagnolo sempre più competitivo sui mercati internazionali.
Nel quinquennio 2026-2030 gli investimenti programmati supereranno complessivamente i 7,093 miliardi di euro. Un piano che conferma quanto annunciato nei mesi scorsi dal ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, che aveva anticipato un impegno finanziario superiore ai 7 miliardi di euro per sostenere la crescita delle infrastrutture portuali strategiche del Paese.
Sul fronte economico, il bilancio 2027 prevede ricavi netti pari a 1,437 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,374 miliardi stimati per il 2026 e agli 1,351 miliardi registrati a fine 2025.
Le previsioni indicano inoltre un utile ante imposte superiore a 167 milioni di euro, risultato che consentirà al sistema portuale di mantenere la propria autosufficienza finanziaria, sostenere gli investimenti programmati e garantire la copertura delle spese operative.
La principale fonte di entrata continuerà a essere rappresentata dalle tariffe portuali. I proventi derivanti dall'utilizzo delle infrastrutture – comprese le tasse applicate a merci, navi e passeggeri – sono stimati in oltre 679 milioni di euro nel 2027. A questi si aggiungeranno circa 383 milioni di euro provenienti dalle concessioni di occupazione degli spazi portuali e altri 175 milioni legati alle attività economiche svolte all'interno degli scali.
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