Porti, il ministro Tajani: "Penso alle privatizzazioni per sostenere il bilancio dello stato". Il Pd risponde: "Dichiarazioni preoccupanti"
di Lorenzo Aluigi
Scontro tra il vice premier e l'opposizione
Privatizzare i porti per fare cassa. E’ questa l’idea lanciata dal Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del meeting di Rimini.
“Per trovare più fondi per il bilancio dello Stato penso alle privatizzazioni, non dell’acqua ma ad esempio dei porti” queste le sue dichiarazioni. “Procediamo in una direzione che porti l’Italia a crescere. Servono privatizzazioni, la riforma burocratica, fiscale, della giustizia civile che così com’è porta danno al Pil. La manovra deve puntare alla crescita del nostro Paese“.
Le dichiarazioni di Tajani hanno suscitato immediatamente reazioni negative, tra cui quella del responsabile infrastrutture del Partito Democratico, Antonio Misiani: “L’idea del vicepremier Tajani di privatizzare i porti per fare cassa è assurda e inaccettabile” ha spiegato. “Che la destra sia disperatamente a caccia di risorse per la legge di bilancio lo si era abbondantemente capito. Ma se il governo Meloni pensa di svendere il demanio marittimo e cancellare il regolatore pubblico per uscire dai guai economici in cui ha cacciato l’Italia, si sbaglia di grosso e troverà la totale contrarietà del PD”.
Risentita la reazione dei segretari del PD Liguria e del PD Genova, Davide Natale e Simone D’angelo: “La nostra paura è che si voglia fare cassa perché il Governo Meloni non sa dove reperire le risorse per realizzare almeno una promessa delle decine fate in campagna elettorale. Contro questa proposta il Partito Democratico Ligure avvierà una mobilitazione che vedrà impegnati tutte le organizzazioni territoriali e i rappresentanti istituzionali”.
Anche Valentina Ghio, deputata dei Dem, ha risposto al ministro: "Le privatizzazioni dei porti annunciate dal vice premier Tajani sono poco comprensibili e contro ogni interesse pubblico. Chiediamo al Ministro Salvini di smentire l'intenzione di far cassa per sanare il bilancio svendendo i porti pubblici e di discutere le proposte della risoluzione sulla portualitá presentata dal Partito Democratico in Commissione Trasporti alla Camera che parte proprio dal rafforzamento del ruolo pubblico nella definizione delle politiche portuali. L'opposto della direzione indicata da Tajani, che per rimpinguare le casse pubbliche vorrebbe privitzzare i porti. La nostra risoluzione sui porti, presentata in commissione Trasporti, sostiene la necessità della regolazione pubblica e il rafforzamento del ruolo pubblico nazionale nella definizione delle politiche strategiche per lo sviluppo di questo settore, non certo quello di ridurla".
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