Porti di Bari e Brindisi: aggiudicati i lavori per 28 milioni per banchine elettrificate
di Carlotta Nicoletti
Via libera al “cold ironing” nei porti pugliesi: meno emissioni e maggiore sostenibilità per un futuro più competitivo
Affidati i lavori per 28 milioni di euro per l’elettrificazione delle banchine nei porti di Bari e Brindisi. L’obiettivo: ridurre l’impatto ambientale delle navi attraccate e potenziare la competitività degli scali pugliesi grazie al progetto “cold ironing”, come riporta Ferpress.
Elettrificazione – La gara, aggiudicata al raggruppamento Consorzio Stabile Cantiere Italia e Acreide di Napoli, prevede la creazione di sistemi per alimentare le navi con energia elettrica dalle banchine. Questo permetterà agli ormeggi di Bari (banchina 10) e Brindisi (Punta delle Terrare) di spegnere i motori termici delle navi, riducendo emissioni di CO2, ossidi di azoto, polveri sottili e rumore.
Sostenibilità – “La Regione ha voluto fortemente questo investimento in ecosostenibilità”, ha dichiarato Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia. L’intervento è finanziato nell’ambito del Programma di Azione e Coesione (PAC) 2014-2020.
Obiettivi – Secondo l’Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il progetto porterà anche alla realizzazione di impianti fotovoltaici per supportare il fabbisogno energetico. L’infrastruttura sarà completata con urgenza: entro gennaio si avvierà la progettazione esecutiva per i lavori.
Competitività – L’adozione del “cold ironing” posiziona i porti pugliesi tra gli scali più avanzati in termini di sostenibilità. Emiliano ha sottolineato come l’iniziativa rispetti le direttive europee, rendendo Bari e Brindisi più attrattivi per il commercio internazionale.
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