"Passaggi": film, incontri e teatro per riflettere sul delicato tema della morte

di Claudio Cabona

La rassegna è in programma fino al 20 aprile negli spazi del Teatro della Tosse

Ritorna "Passaggi", la rassegna teatrale che riflette sul tema del fine vita giunta alla terza edizione. La rassegna, nata in collaborazione con l’associazione di volontariato Braccialetti Bianchi, che opera al San Martino e offre accompagnamento e sostegno ai malati terminali e alle loro famiglie, quest’anno ospiterà spettacoli, film, incontri e approfondimenti che hanno per tema il fine vita e ci aiuteranno a riflettere su una nuova etica del vivere e del morire.  Al centro della legge n. 219 del 22 dicembre 2017 conosciuta come DAT (Disposizioni Anticipate del Trattamento) ci sono consenso informato, autodeterminazione e dignità, temi sui quali è necessario interrogarsi.

Per la terza edizione della Rassegna oltre a spettacoli teatrali, incontri e conferenze ci sarà spazio anche per la presentazione di opere cinematografiche. La rassegna inizia proprio con un film mercoledì 10 aprile con la proiezione di Truman, un vero amico è per sempre di Cesc Gay. La pellicola spagnola del 2015 di cui quest’anno è stato realizzato anche un remake italiano con Valerio Mastandrea e Marco Giallini, racconta con toni lievi da commedia  il profondo rapporto d’amicizia tra due uomini uno dei quali malato terminale.  Mercoledì 17 aprile alle ore 18.00 c’è in programma la conferenza dibattito intitolata La responsabilità delle scelte alla fine della vita: chi deve scegliere e come?

Sempre lo stesso giorno alle ore 20.00 in scena Cambiare prospettiva:un mistero teatrale sul fine vita  a cura di Braccialetti Bianchi. A seguire alle ore 21.00 la proiezione de "Il verdetto", regia di Richard Eyre con Emma Thompson e Stanley Tucci, basato sul libro di Ian MCEwan. La storia racconta  di un giudice, che si trova a dover affrontare il caso di un giovane, che essendo cresciuto in una famiglia di Testimoni di Geova, non vuole accettare una trasfusione che potrebbe salvargli la vita. Due appuntamenti anche giovedì 18 aprile  alle ore 19.00 incontro Death Cafè a cura di Braccialetti Bianchi. Tra una tazza di tè e un pasticcino si apre un dialogo per condividere esperienze ed emozioni; un modo per rompere delicatamente il tabù e cominciare a costruire una comune consapevolezza della morte. L’incontro è condotto da Arturo Sica, psicoterapeuta.

Venerdì 19 aprile ore 19.30 e sabato 20 aprile ore 20.30 in scena Bea di Mick Gordon con la regia di Marco Lorenzi. In prima nazionale una commedia «sulla morte e sui limiti della compassione. Bea è sorprendentemente gioiosa e terribilmente divertente » (The Guardian). Una giovane donna, forse troppo giovane, con un male incurabile che chiede di essere capita. Una madre, sua madre, che chiede come può trovare la forza di capire. Un giovane uomo, non più troppo

giovane, che si chiede come ci si è ritrovato…Questo è Bea.