Parco sotto il nuovo ponte, in testa per la progettazione lo studio Boeri

di Pietro Roth

Si tratta di una aggiudicazione provvisoria. Ad ottobre quella definitiva

Parco sotto il nuovo ponte, in testa per la progettazione lo studio Boeri

E' della cordata dello studio di Stefano Boeri, di cui fanno parte anche Metrogramma/Inside Outside con Mobility in Chain, Transsolar, Tempo Riuso, H&AAssociati, Laura Gatti, Luca Vitone, Accotto Secondo Antonio, la proposta considerata più meritevole, per ora, dalla giuria di esperti chiamata a valutare i progetti arrivati da tutto il mondo per il futuro parco sotto il ponte di Genova nell'ambito del bando lanciato dal Comune. Il lavoro della giuria si è concluso stamani, dopo che domenica si erano chiusi i termini della chiamata. Sono 31 in totale le proposte arrivate, 6 i finalisti scelti. Si tratta di una aggiudicazione provvisoria ed entro il primo ottobre, dopo la verifica di tutti i requisiti, seguirà quella definitiva. La consegna del progetto esecutivo è prevista per la fine di febbraio 2020.

L'assessore all'urbanistica del Comune di Genova, Simonetta Cenci sottolinea come la partecipazione al bando "sia stata numerosa e di grande livello qualitativo". Si tratta, secondo Cenci, del "più importante concorso di progettazione mai bandito dal Comune di Genova". Una parte di città ferita dal crollo di ponte Morandi sarà rigenerata da una alternanza tra aree produttive e spazi verdi, piazze, aree sportive, percorsi ciclabili e pedonali. "Il tema era difficilissimo - dichiara il presidente della giuria Franco Zagari -. Il Polcevera è una porta prima che una valle. Dopo il tragico crollo del ponte, riparte da questo parco e da questo nuovo collegamento per un grande atto di fondazione che dal mare percorre la valle e sale su in collina, stabilendo nuovi principi di orientamento e di centralità che sappiano trovare nel profumo, nella luce, nell'acqua e nella vegetazione quell'armonia ligure che è unica e indimenticabile". Giuseppe Capocchin, presidente del consiglio nazionale dell' Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori, che ha collaborato alla redazione del bando, afferma: "L'esito del concorso dimostra come, attraverso l'utilizzo di questa tipologia di affidamento progettuale, si riesca ad ottenere qualità, partecipazione 'allargata' alla soluzione e tempi rapidi e certi".