Paita lascia il Pd e segue Renzi: "Scelgo di essere parte di una nuova sfida"

di Pietro Roth

"Serve una nuova forza politica che parli al Paese con il linguaggio del futuro"

Paita lascia il Pd e segue Renzi: "Scelgo di essere parte di una nuova sfida"

La parlamentare ligure Raffaella Paita, già candidata alle regionali, lascia il Pd per seguire Matteo Renzi. "Ho scelto di essere parte di una nuova sfida. Una nuova forza politica per dare una casa a chi crede e lavora per un Paese moderno, aperto al mondo e al futuro. Una nuova forza politica capace di allargare la base parlamentare del Governo, promuovere politiche riformiste su sviluppo, lavoro, diritti. Ma soprattutto una nuova forza politica che parli al Paese il linguaggio del futuro, che proponga al Paese una visione del futuro" ha spiegato Paita in una nota.

"L'Italia non deve aver paura di stare in Europa e nel mondo, non deve aver paura di essere quel che merita. Voglio contribuire a dare casa a chi crede nelle riforme e nel coraggio di farle".

"Fino a pochi giorni fa il Paese rischiava una deriva sovranista e di essere consegnato nelle mani di chi chiedeva 'pieni poteri' - ha affermato Raffaella Paita -: ciò non è avvenuto perché Matteo Renzi ha aperto una prospettiva completamente nuova. Prospettiva politica al cui consolidamento hanno concorso molti altri esponenti del Pd al fine di evitare un rischio enorme per il Paese". "Oggi - ha aggiunto la parlamentare ligure - abbiamo il dovere di contribuire alla stabilità del Governo innanzitutto irrobustendo la nostra funzione di proposta per cambiare in meglio l'Italia. Senza tentennamenti sulla necessità di favorire lo sviluppo, la crescita, i collegamenti infrastrutturali e i trasporti, l'ambiente, le pari opportunità per tutte e tutti. I veti incrociati e le difficoltà di dialogo dentro il Pd non mi fanno intravedere la possibilità di realizzare questa svolta culturale dentro il Partito in cui ho militato per anni e a cui porterò sempre totale rispetto" ha aggiunto Paita. "Ogni volta che in politica avviene una divisione, i suoi effetti non riguardano solo una comunità politica. Riguardano il vissuto, i sentimenti, le passioni di ciascuno di noi. Perché non vorresti mai che la tua comunità si dividesse. Quando però le separazioni avvengono, ciascuno di noi è chiamato decidere. E per le mie idee politiche, per le mie battaglie culturali ho deciso, con sofferenza ma senza indugi. Per la mia storia starò con Matteo Renzi" ha concluso.