Omicidio a Villetta Dinegro: bene dichiarazioni Salis, ma serve più comunicazione sui patti per la sicurezza"
di Redazione
2 min, 24 sec
Dichiarazione di Roberto Traverso, Segretario SIAP Genova:
Il gravissimo omicidio avvenuto oggi a Villetta Di Negro, sul quale saranno le indagini a fare piena luce, riporta inevitabilmente l'attenzione sul tema della sicurezza urbana e del degrado che interessa alcune aree della città.
Apprendiamo dalle dichiarazioni della Sindaca Silvia Salis che da mesi si attendono i Patti per la Sicurezza. È un'affermazione che condividiamo, perché il SIAP è stato tra i primi a sostenerne la necessità, promuovendo anche una raccolta firme sul territorio.
Tuttavia, mentre si continua a parlare della loro sottoscrizione, resta ancora senza risposta una domanda fondamentale: come saranno strutturati questi Patti per la Sicurezza?
Il Decreto Minniti prevede il coinvolgimento preventivo del tessuto sociale e di tutti i soggetti che concorrono alla sicurezza urbana. Per questo è necessario capire quale sarà il modello organizzativo, quale livello di coordinamento verrà previsto tra Forze di Polizia e Polizia Locale, quale ruolo avranno i servizi sociali, il mondo dell'associazionismo, i Municipi, i CIV, i comitati di quartiere e tutte le realtà che operano sul territorio.
Il SIAP, oltre alla raccolta firme, ha predisposto una proposta scritta e strutturata, trasmessa alla Sindaca, al Prefetto, al Questore e agli altri soggetti istituzionali interessati, illustrandola anche ai Municipi cittadini, incontrandone finora sette su nove. Ad oggi, però, non è ancora pervenuto alcun riscontro sulle proposte avanzate.
Proprio per questo abbiamo chiesto che non vengano compiuti passi affrettati e che non si commetta l'errore di procedere senza quel necessario coinvolgimento preventivo previsto dalla normativa. I Patti per la Sicurezza possono rappresentare uno strumento realmente innovativo soltanto se riusciranno a mettere a sistema, in modo strutturato, risorse, competenze e responsabilità oggi distribuite tra più soggetti. In caso contrario, si rischierebbe di perdere un'importante occasione per realizzare attività e interventi che, fino ad oggi, a Genova non è stato possibile sviluppare in modo coordinato.
"Se la Sindaca afferma che da mesi si attendono i Patti per la Sicurezza, noi diciamo che da mesi attendiamo di sapere come saranno costruiti. La vera questione oggi non è soltanto quando verranno firmati, ma quali contenuti avranno e chi sarà coinvolto nella loro attuazione.
Abbiamo chiesto al Prefetto, al Questore e all'Amministrazione comunale di evitare scorciatoie e di costruire un percorso condiviso. Non servono allarmismi né annunci. Servono invece strumenti capaci di mettere insieme in modo strutturato Forze di Polizia, Polizia Locale, servizi sociali, associazioni e realtà del territorio per affrontare le criticità e fornire risposte concrete ai cittadini.
I Patti per la Sicurezza possono essere una grande opportunità per Genova, ma solo se nasceranno dal confronto e dalla partecipazione. Diversamente, il rischio è quello di ritrovarsi con uno strumento privo di reale efficacia operativa. I cittadini hanno bisogno di risposte strutturate e durature, non di accordi destinati a rimanere sulla carta."
Genova, 30 maggio 2026
Roberto Traverso
Siap
Il gravissimo omicidio avvenuto oggi a Villetta Di Negro, sul quale saranno le indagini a fare piena luce, riporta inevitabilmente l'attenzione sul tema della sicurezza urbana e del degrado che interessa alcune aree della città.
Apprendiamo dalle dichiarazioni della Sindaca Silvia Salis che da mesi si attendono i Patti per la Sicurezza. È un'affermazione che condividiamo, perché il SIAP è stato tra i primi a sostenerne la necessità, promuovendo anche una raccolta firme sul territorio.
Tuttavia, mentre si continua a parlare della loro sottoscrizione, resta ancora senza risposta una domanda fondamentale: come saranno strutturati questi Patti per la Sicurezza?
Il Decreto Minniti prevede il coinvolgimento preventivo del tessuto sociale e di tutti i soggetti che concorrono alla sicurezza urbana. Per questo è necessario capire quale sarà il modello organizzativo, quale livello di coordinamento verrà previsto tra Forze di Polizia e Polizia Locale, quale ruolo avranno i servizi sociali, il mondo dell'associazionismo, i Municipi, i CIV, i comitati di quartiere e tutte le realtà che operano sul territorio.
Il SIAP, oltre alla raccolta firme, ha predisposto una proposta scritta e strutturata, trasmessa alla Sindaca, al Prefetto, al Questore e agli altri soggetti istituzionali interessati, illustrandola anche ai Municipi cittadini, incontrandone finora sette su nove. Ad oggi, però, non è ancora pervenuto alcun riscontro sulle proposte avanzate.
Proprio per questo abbiamo chiesto che non vengano compiuti passi affrettati e che non si commetta l'errore di procedere senza quel necessario coinvolgimento preventivo previsto dalla normativa. I Patti per la Sicurezza possono rappresentare uno strumento realmente innovativo soltanto se riusciranno a mettere a sistema, in modo strutturato, risorse, competenze e responsabilità oggi distribuite tra più soggetti. In caso contrario, si rischierebbe di perdere un'importante occasione per realizzare attività e interventi che, fino ad oggi, a Genova non è stato possibile sviluppare in modo coordinato.
"Se la Sindaca afferma che da mesi si attendono i Patti per la Sicurezza, noi diciamo che da mesi attendiamo di sapere come saranno costruiti. La vera questione oggi non è soltanto quando verranno firmati, ma quali contenuti avranno e chi sarà coinvolto nella loro attuazione.
Abbiamo chiesto al Prefetto, al Questore e all'Amministrazione comunale di evitare scorciatoie e di costruire un percorso condiviso. Non servono allarmismi né annunci. Servono invece strumenti capaci di mettere insieme in modo strutturato Forze di Polizia, Polizia Locale, servizi sociali, associazioni e realtà del territorio per affrontare le criticità e fornire risposte concrete ai cittadini.
I Patti per la Sicurezza possono essere una grande opportunità per Genova, ma solo se nasceranno dal confronto e dalla partecipazione. Diversamente, il rischio è quello di ritrovarsi con uno strumento privo di reale efficacia operativa. I cittadini hanno bisogno di risposte strutturate e durature, non di accordi destinati a rimanere sulla carta."
Genova, 30 maggio 2026
Roberto Traverso
Siap
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