Speleologo ligure salvato in una grotta dopo 12 ore: era bloccato a 120 metri di profondità

di Carlotta Nicoletti

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E' accaduto a Garessio. Decisivo l'intervento di oltre 50 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico

Speleologo ligure salvato in una grotta dopo 12 ore: era bloccato a 120 metri di profondità

Dopo oltre dodici ore di lavoro in condizioni particolarmente complesse, si è concluso con successo il salvataggio del giovane speleologo ligure rimasto intrappolato nella Grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, nel Cuneese. Il ventenne è stato estratto vivo all'alba e trasferito in ospedale per accertamenti, dopo essere rimasto bloccato a circa 120 metri di profondità.

L'intervento – L'allarme era scattato nel pomeriggio di domenica. Da quel momento è partita una complessa operazione di soccorso coordinata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che ha coinvolto tecnici e sanitari provenienti da Piemonte, Liguria e Lombardia. Le squadre hanno lavorato senza sosta per raggiungere il giovane e metterlo in sicurezza.

L'incidente – Una volta individuato, i soccorritori hanno constatato che l'arto del ragazzo era rimasto incastrato sotto una roccia. I tecnici specializzati del Soccorso Speleologico hanno quindi eseguito una delicata operazione per rimuovere il masso e liberare il ferito, evitando ulteriori conseguenze.

Le cure – All'interno della grotta è stato allestito un punto medico temporaneo dove il personale sanitario del Cnsas ha effettuato una valutazione approfondita delle condizioni dello speleologo. Gli accertamenti hanno evidenziato un quadro clinico complessivamente buono, senza traumi tali da rendere necessario il trasporto in barella.

Il recupero – Verificate le condizioni del giovane, è stata avviata l'uscita assistita dalla cavità. La collaborazione attiva dello speleologo ha consentito di accelerare le operazioni, rese comunque difficili dalla profondità della grotta e dalla complessità del percorso sotterraneo.

I soccorritori – Sul posto hanno operato complessivamente 53 tecnici e sanitari del Soccorso Alpino e Speleologico, insieme ai carabinieri e al servizio di elisoccorso di Azienda Zero della Regione Piemonte, che ha garantito il trasporto di uomini e materiali necessari per l'intervento.

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