Presidente Bucci: "Non possiamo tollerare chi oltraggia la memoria delle foibe"
di r.c.
Regione Liguria commemora il Giorno del Ricordo e rende omaggio alle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata-istriano. Oggi, dalle pagine social dell'ente, viene lanciato un messaggio che richiama alla necessità di un rispetto profondo per chi ha vissuto sulla propria pelle quegli anni di orrore, arrivando a pagare con la vita e con la perdita di ogni legame con la propria terra il solo fatto di essere italiano. "Mai più oltraggi al Ricordo", è il messaggio forte che viene diffuso insieme all'immagine della targa dedicata a Norma Cossetto - diciassettenne stuprata, uccisa e infoibata dai partigiani comunisti di Tito - più volte distrutta a Genova da chi spera di cancellare con la violenza quanto accaduto.
L'impegno di Regione vuole essere anche un omaggio ai tanti esuli che sono stati accolti dalla Liguria e che si sono impegnati nei decenni a portare avanti la testimonianza di un fatto storico per troppo tempo volutamente dimenticato. "L'omaggio alle vittime e il ricordo di questa vergognosa pagina di persecuzioni contro gli italiani non possono però essere rivolti solo al passato, ma devono diventare insegnamento per le future generazioni - ha detto il governatore Marco Bucci -. Per questo non possiamo tollerare che ancor oggi ci sia chi oltraggia la memoria delle foibe, negando quanto accaduto con parole, gesti violenti e atti vandalici. Il messaggio di Regione Liguria, oggi più che mai, è di ferma condanna di chi ritiene che la normale dialettica politica e democratica possa essere sostituita con atteggiamenti che appartengono a un passato che non deve più ritornare".
"Una pagina di storia a lungo dimenticata - aggiunge il vicepresidente con delega alla Cultura Simona Ferro - che ha ferito profondamente la civiltà italiana ma dalla quale il nostro Paese ha saputo rialzarsi, anche grazie alla dignità e alla forza degli esuli. Tra le regioni che seppero accoglierli ci fu anche la Liguria, dove arrivarono più di ottomila persone. Ricordare oggi significa riaffermare un principio tanto semplice quanto necessario: nessuna violenza, nessuna morte di innocenti può essere giustificata. Coltivare il ricordo è un impegno civile per respingere ogni forma di odio e fare in modo che simili tragedie non si ripetano", conclude Ferro.
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